Cesena rimontato due volte dal Novara (e da Minelli)

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Cesena-Novara

Nonostante riesca a passare due volte in vantaggio, prima con Jallow e poi con Scognamiglio, il Cesena non riesce a superare un caparbio Novara

Sarebbe stato fondamentale dare continuità alla prestazione di Perugia con una vittoria in casa, ma purtroppo il Cesena si fa bloccare sul 2-2 dal Novara, nonostante una prestazione tutt’altro che sottotono.

La prima frazione di gioco è avara di emozioni e caratterizzata solo dall’infortunio di Agliardi, che dopo appena 17 minuti è costretto ad abbandonare il campo a favore di Fulignati, oltre che da un’occasione sciupata da Jallow alla mezz’ora. Tuttavia, in pieno recupero, l’attaccante gambiano si fa perdonare realizzando la rete del vantaggio sullo splendido invito del solito Dalmonte. Nella ripresa i bianconeri partono fortissimo e sfiorano in almeno due occasioni il raddoppio: prima è Montipò a parare miracolosamente la conclusione di Laribi, deviandola sul palo, poi è Vita a sciupare in maniera clamorosa, calciando a lato da ottima posizione. E così trova repentina applicazione la dura legge del “gol mangiato, gol subito”, visto che appena qualche minuto dopo il Novara trova il pari con il neoentrato Chajia, lesto, con una certa dose di malizia non rilevata dall’arbitro Minelli, a ribattere in rete una maldestra respinta di Fazzi. Il Cesena però non si perde d’animo e tre minuti si riporta in vantaggio grazie al perentorio colpo di testa dell’ex di turno Scognamiglio, su cross di Laribi. I bianconeri sembrano poter vincere la partita, che però si complica quando Dalmonte, il migliore in campo, chiede il cambio per crampi. Il Cesena ha un’ultima occasione per chiudere la contesa al 74’ con Jallow, che avrebbe la possibilità di calciare a rete, ma decide di servire Laribi al centro, passaggio che non si chiude per la splendida chiusura di Golubovic. Un minuto dopo arriva il definitivo pari degli ospiti, ancora sugli sviluppi di una punizione: il pallone perviene a Troest in posizione molto sospetta dentro l’area di rigore, il quale timbra la traversa, ma sulla ribattuta è liberissimo Macheda che non sbaglia. Non succede più nulla ed il match termina sul punteggio di 2-2, forse giusto, ma che lascia certamente molto più amaro in bocca ai romagnoli, due volte in vantaggio e a più riprese vicini al tris, che peraltro possono recriminare per un contatto molto sospetto in area di rigore ai danni di Schiavone.

Al di là del risultato, una prestazione nel complesso incoraggiante, soprattutto nella ripresa, quando i bianconeri di Fabrizio Castori hanno creato parecchie occasioni da gol. Dalmonte e Laribi hanno confermato il loro momento di forma, mentre Jallow, spesso egoista e sprecone, si conferma come il miglior realizzatore bianconero (3 reti in 743 minuti, ovvero un gol ogni 2 partite e mezzo). La difesa invece, dopo un primo tempo in sicurezza, ha sofferto nella ripresa, soprattutto sulle palle inattive, situazioni dalle quali sono arrivate le due reti ospiti. Non bene il duo Schiavone-Di Noia: il primo ha dato l’impressione di essere spettatore non pagante, facendosi vedere solo per gli innumerevoli interventi fallosi, mentre il secondo ha sbagliato veramente tanto in fase di possesso palla. Infine Fazzi, risultato ancora una volta il principale colpevole su uno dei gol subiti: non sarebbe il momento di far giocare qualcun altro in quel ruolo non suo? Setola e Mordini non meritano un’opportunità, visto che anche Perticone ha dimostrato di non trovarsi a proprio agio sulla sinistra? Magari Fazzi potrebbe essere più utile sulla fascia destra, suo ruolo naturale, visto che Kupisz e Vita non impressionano. A proposito del polacco, perchè fare entrare lui e non un attaccante (Moncini o Panico) sul 2-2 a 10′ dalla fine?

Comunque sia, cerchiamo di guardare comunque il bicchiere mezzo pieno: dall’arrivo di Castori, i bianconeri hanno totalizzato 8 punti in 5 partite e realizzato ben 10 reti, dimostrando di essere squadra viva e capace di mettere in difficoltà anche una compagine accreditata per la medio-alta classifica come il Novara. Dunque, è naturale un certo  ottimismo per la trasferta di sabato prossimo a Chiavari contro l’Entella, un campo molto avaro di soddisfazioni per il Cesena.


Articolo in collaborazione con www.cesenamio.it.
Testo di Matteo Magnani. Immagine tratta dal sito www.legab.it

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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