Cesena in rodaggio supera il turno in Coppa Italia

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Pur senza brillare, il Cesena supera 2-0 l’Arezzo ed accede al III° turno di Coppa Italia. Il migliore dei bianconeri è Andrea Schiavone

E’ sempre una trappola molto insidiosa, il primo impegno ufficiale della stagione. Basta guardare i risultati di questo II° turno di Coppa Italia per accorgersi come le scivolate, magari contro squadre di categoria inferiore più avanti nella preparazione, siano sempre dietro l’angolo. Anche l’impegno del Cesena di ieri sera contro l’Arezzo, peraltro ben messo in campo da Sottili, poteva benissimo rientrare in questa fattispecie visto che i bianconeri hanno faticato a lungo nel costruire manovre pericolose ed hanno trovato il gol solo nella ripresa, senza poi legittimarlo fino a recupero inoltrato. 

Certo, l’Arezzo non ha mai rischiato di vincere la partita e nemmeno di pareggiarla, senza tirare mai in porta è davvero difficile riuscirci, ma resta il fatto che il Cesena deve ancora crescere parecchio dal punto di vista fisico e tattico e, con una certa urgenza, trovare sul mercato valide alternative a centrocampo. Detto che Agazzi non è mai stato seriamente impegnato, nemmeno nel corso dell’assalto finale degli aretini in superiorità numerica, la retroguardia si è ben comportata con Perticonegià nelle vesti di leader, ma è ovvio che si attendano impegni un po’ più probanti. A centrocampo ha fatto bene Schiavone, non solo per il bellissimo gol messo a segno che ha sbloccato la partita, ma anche per la personalità con cui è andato a cercarsi continuamente il pallone per smistarlo ai compagni, evidenziando anche un buon dinamismo. Davanti invece una serata anonima per Djuric e Ragusa (espulso al 79°) che si sono impegnati ma che non hanno inciso sul match, mentre Ciano in una partita sufficiente ha comunque trovato la via del gol con un velocissimo contropiede a recupero ormai scaduto.

Anche la partita di ieri contro l’Arezzo ha evidenziato come il centrocampo sia il settore dove la società deve compiere qualche altro sforzo per integrare la rosa: ieri Drago è stato costretto a disegnare una linea con due mediani (Schiavone e Kone) ed un trequartista (Garritano) per sopperire alle assenze di Vitale e Cascione, ma è evidente come manchi tantissimo il dinamismo di Kessie e Sensi, giocatori coi piedi buoni che correvano tantissimo. La soluzione potrebbe essere dietro l’angolo con l’arrivo di Laribi (da Sassuolo riferiscono che il centrocampista ha già salutato i compagni in ritiro), ma finché non ci sarà la firma si resta in comprensibile apprensione. Ed infine, cosa pensare di Rodriguez in tribuna per affaticamento ? Forse la scelta nasconde qualche imminente operazione di mercato ?

Nel match di ieri sera Andrea Schiavone, il migliore nelle fila bianconere ha dimostrato una buona personalità e la voglia di diventare il fulcro della manovra bianconera: sempre in movimento alla ricerca del pallone, l’ex livornese ha creato qualche manovra interessante, cercando di velocizzare spesso il gioco sugli esterni. Nel posto giusto al momento giusto, ha scaraventato in rete dal limite dell’area il pallone del vantaggio che ha spianato la strada al Cesena per cogliere vittoria e qualificazione. Un po’ calato alla distanza, soffre come tutti i compagni dei carichi di lavori imposti da Drago che, a detta di molti, sono volti ad eliminare il calo a fisico a fine girone di andata, sacrificando però un po’ di brillantezza in avvio. Vedremo …


Articolo in collaborazione con www.cesenamio.it

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