Il Cesena spreca tanto e non va oltre il pari ad Avellino

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Avellino-Cesena

Un buon Cesena spreca diverse occasioni, ma conquista un punto prezioso sul campo dell’Avellino pareggiando 1-1: Ardemagni e Laribi i marcatori

A piccoli passi il Cesena si avvicina all’obiettivo salvezza, anche se i risultati maturati nel pomeriggio (in particolare le vittorie di Ternana e Trapani) non aiutano a far sbocciare un sorriso radioso sul volto dei tifosi bianconeri che ancora (e giustamente) guardano classifica e calendario con una certa apprensione. Per il Cesena, il pareggio 1-1 maturato ad Avellino rappresenta alla perfezione la metafora del bicchiere riempito a metà: mezzo pieno per la continuità con la quale si arricchisce la classifica (5° risultato utile consecutivo con 9 pesantissimi punti raccolti), mezzo vuoto invece per le tante occasioni sprecate, per giunta in superiorità numerica dopo l’espulsione di Ardemagni a metà ripresa. E’ proprio questo il grande rammarico di giornata, perché una vittoria avrebbe portato la formazione di Andrea Camplone a 45 punti, ormai ad un passo dalla linea del traguardo… Invece, ci sarà ancora tanto da soffrire, già a partire da martedì prossimo quando al Dino Manuzzi arriverà il Benevento a caccia di importanti punti playoff.

Così come nella vittoriosa trasferta di Pisa, anche ad Avellino il tecnico bianconero ripropone il 4-3-3 ed accantona momentaneamente il 3-5-2 con il quale aveva superato lo Spezia lunedì sera. Sotto il profilo del gioco e della manovra, i risultati sono decisamente positivi, poiché la presenza di un terzo attaccante, Panico, al fianco di Ciano e Cocco attribuisce peso e pericolosità al reparto, anche se è soprattutto la presenza di Laribi nel ruolo di regista a determinare l’andamento della partita, visto che l’italo-tunisino risulta alla fine il migliore in campo, nonché l’autore della rete decisiva. Finalmente vediamo un centrale che si abbassa a ricevere il pallone (e che quindi non costringe i difensori al lancio lungo) e che anziché appoggiarlo regolarmente all’indietro, prova ad aprire il gioco sulle fasce e a verticalizzare in profondità: le trame di gioco ne beneficiano in maniera decisa ed il Cesena crea parecchie occasioni da gol. Ed ecco che torna a far capolino il rammarico per quello che poteva essere ed invece non è stato: tra occasioni maldestramente fallite di poco (Garritano e Di Roberto), interventi decisivi del portiere (su Cocco e Crimi) e nostri salvataggi in area avversaria (Panico su Ciano), il pareggio va parecchio stretto ad una formazione che ha visto il proprio portiere Agliardi impegnato severamente in una sola occasione (su Baghera) in tutti i 96′ effettivi di gioco.

Insomma, capiremo se quello di Avellino è stato un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto solo alla fine del campionato, quando la classifica avrà emesso i suoi verdetti. Nel frattempo però, ci sono altre 5 finali da disputare, nelle quali raccogliere abbastanza punti per non più ripensare a quello che oggi poteva essere ed invece non è stato…


Articolo in collaborazione con www.cesenamio.it. Testo di Stefano Manzi, foto di Agostino Valentini

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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