Cesena: con la Ternana un pareggio che serve a poco

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Il Cesena ha indubbiamente giocato meglio della Ternana ed ha anche creato più occasioni, ma fino al 95° ha rischiato di perdere

Oggi a Terni è successa più o meno la stessa cosa capitata in Cesena-Spal di una settimana fa: la squadra ospite che gioca meglio, si procura occasioni per andare in vantaggio, colpisce pali e traverse, ma poi si trova immeritatamente in svantaggio e solo in extremis riesce a non perdere. Allora era capitato ai nostri avversari, quest’oggi invece a noi. Ma perdere oggi sarebbe stata un’ingiustizia colossale, i ragazzi non l’avrebbero meritato. Non che abbiano disputato una partita memorabile e nemmeno che abbiano giocato contro un invincibile armata (è davvero poca cosa questa Ternana), però se si deve giudicare solo la partita e non tutti gli annessi e connessi, se c’è stata una squadra che meritava i tre punti, quella è il Cesena.

I legni però non fanno classifica e solo i gol l’alimentano: i bianconeri continuano a faticare tremendamente negli ultimi 20 metri e forse non hanno la cattiveria agonistica che servirebbe. Qualche allenatore di periferia che conosco direbbe “quando si arriva lì, bisogna spaccare la porta” ed è impossibile dargli torto. Una traversa da due metri è un errore colossale, non sfortuna e pertanto mi resta l’incertezza se maledire la malasorte oppure la dabbenaggine di Moussa Kone che ha sprecato clamorosamente. Idem per Alejandro Rodriguez che ha fatto sì un bel movimento, ma ha perso quel tocco magico che trasformava in oro tutto quel che toccava. Questione di testa si dirà. E probabilmente in questa constatazione un fondo di verità c’è, perché da sempre nel calcio va così: quando tutto fila liscio, accarezzi appena la palla e quella va dentro, quando invece la situazione è difficile, prima di fare un gol devi sudare le proverbiali sette camicie.

L’augurio è che questo piccolo punticino recuperato in extremis alla Ternana serva a puntellare il morale e consentire di vedere una squadra determinata a “spaccare la porta” tra qualche giorno appena quando al Dino Manuzzi arriverà la Virtus Entella. Un altro esame di riparazione per diversi giocatori, ma soprattutto per Massimo Drago che ha a disposizione un solo risultato per cambiare l’andazzo di una stagione nata male e, probabilmente, conservare la panchina.


Articolo in collaborazione con www.cesenamio.it – Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.cesenacalcio.it

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