Il Cesena travolge 3-0 l’Avellino e torna in gruppo

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Per il Cesena un rotondo successo contro l’Avellino, fondamentale per la classifica e per il morale. Dalmonte (classe 1997) goleador e migliore in campo

Seppur contro la squadra più debole in trasferta di tutto il campionato, l’Avellino che ha conquistato finora la miseria di 2 punti in 8 partite con soli 2 gol realizzati (ed oggi si è capito il perché), il Cesena rialza la testa e conquista meritatamente una rotonda vittoria per 3-0 (Djuric, Dalmonte, Ciano). Un successo che fa molto bene alla classifica, visto che i bianconeri ora rientrano in gruppo, ma soprattutto allo spirito di una truppa che ancora fatica ad esprimersi e spreca l’impossibile, ma almeno non subisce gol e ne realizza tre in un solo colpo come mai in questa stagione, Coppa Italia compresa.

E’ proprio l’aspetto psicologico e motivazionale quello che evidentemente sta facendo la differenza rispetto al recente passato: ora la squadra ha voglia, si impegna e non persegue nulla di diverso dalla ricerca della vittoria. Grande merito di Andrea Camplone, senza dubbio, ma anche di un qualcosa che è scattato nello spogliatoio e che prima evidentemente non c’era, o meglio, non c’era più. Forse il bisogno di essere finalmente squadra e non solo un gruppo di ragazzi che indossano la stessa maglia, senza necessariamente lottare per lo stesso obiettivo.

Il successo di oggi pomeriggio è indiscutibile, al di là dei tanti demeriti dell’Avellino: è emblematico del rinnovato atteggiamento propositivo il fatto che già al 56″ il Cesena avrebbe potuto passare in vantaggio! E poi di nuovo al 6′, al 12′ ed avanti così a testa bassa finché il vantaggio non è arrivato con Djuric al 17°! Una dozzina di minuti lasciati alla reazione irpina nella ripresa e poi di nuovo a comandare le operazioni, senza addosso quella evidente paura che si notava nelle precedenti occasioni, fino al liberatorio raddoppio di Dalmonte in contropiede che ha chiuso la partita per i tre punti, ma che ha aperto quella utile a convincere i ragazzi che questa non è la classifica che meritano: occasioni in serie, la maggior parte delle quali sprecate malamente con Djuric (traversa), Laribi e Garritano che sbagliano a porta quasi vuota, ma anche il capolavoro di Ciano a segno alla sua maniera.

Due partite in casa e due vittorie per mister Camplone che ha avuto la fortuna di trovare gli avversari più abbordabili (Pisa ed Avellino) proprio all’inizio della sua esperienza bianconera, guadagnando così punti, tempo e fiducia per continuare ad impostare la sua idea di squadra, peraltro non dissimile da quella del suo predecessore, ma indubbiamente più efficace e convinta. Adesso però manca il primo decisivo segnale anche in trasferta, tuttora il vero tallone d’Achille di questa squadra: magari già dal prossimo ostico banco di prova di Benevento (lunedì 5 dicembre), una formazione che in casa ha concesso appena un gol in tutto il campionato ed è in testa alla classifica casalinga e contro la quale servirà una mezza impresa. E chissà che non possa essere la svolta del campionato…


Articolo in collaborazione con www.cesenamio.it

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