Champions, luci su San Siro: saremo 80mila cuori nerazzurri!

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conte gioco inter

San Siro, la Champions e il Barcellona.

Si torna in campo nella massima competizione europea. Si torna ad affrontare la squadra che è riuscita a batterci due settimane fa, che ci ha messo in difficoltà per gran parte del match, che ci ha fatto tornare immediatamente sulla Terra.

Il Barca non ha nulla da dimostrare a nessuno. Noi sì. La partita di andata ha mostrato le difficoltà di una squadra che deve imparare, che deve crescere.

L’Inter vista la Camp Nou non è stata del tutto negativa, ma si è arresa troppo presto, non è riuscita a colpire l’avversario quando ha avuto l’occasione.

I nostri ragazzi hanno sbagliato l’approccio, lo si è visto, perché nel secondo la squadra è sembrata scesa in campo senza paura, pronta a giocarsela a viso aperto.

Il risultato non ci ha sorriso, ma abbiamo perso. Ecco il bicchiere mezzo vuoto: risultato finale e approccio totalmente sbagliato.

BICCHIERE ANCHE MEZZO PIENO?

C’è da prendere per positivo l’intraprendenza del secondo tempo. Le occasioni collezionate e non sfruttate a dovere. Se avessimo realizzato un gol la partita sarebbe di certo cambiata, magari avremmo giocato meno contratti, con meno paura e… magari il risultato sarebbe potuto essere diverso. Altro? Beh, il Barca in casa è sempre stato un rullo compressore. Non perde in casa in Champions da tempo immemore e gli ultimi incontri tra le mura amiche hanno sempre visto un unico vincitore… in goleada. Il fatto di aver preso solo due gol è un dato di fatto più che positivo.

In campionato l’Inter sta vivendo un momento meraviglioso. Una super forma. Vittorie su vittorie. Derby, Lazio e Genoa. Tre gare in cui la formazione nerazzurra ha creato tanto subendo poco e riuscendo a non prendere nemmeno una rete dagli avversari.

LUCI A SAN SIRO!

La sfida di questa sera sarà davvero il nodo cruciale della nostra stagione. Avremo la possibilità di riprenderci la rivincita contro i blaugrana. Di affrontarli a casa nostra, in uno stadio che sarà l’arma in più della formazione nerazzurra. San Siro si vestirà ancora una volta a festa. Saremo in ottantamilaaaaaaa a sospingere i nostri beniamini in campo.

San Siro può e deve essere benzina per i nostri ragazzi. Bisogna giocare al top per strappare dei punti che ci consentano di mantenere il margine di distacco sulle altre squadre del girone. Basterebbe anche un pareggio. Basterebbe una prestazione che dimostri che l’Inter possa giocarsela contro le Grandi d’Europa.

L’attesa è finita.

La parola al campo e agli interpreti che lo calcheranno.

Inter-Barcellona ci dirà di che pasta siamo fatti.

Vogliamo continuare a coltivare il sogno europeo? Beh, dimostriamo all’Italia e all’Europa che non siamo inferiori a nessuno e cerchiamo di “domare” il Barca.

Senza paura, ma con tanto rispetto. Avanti Inter, regalaci questa altra grande emozione.

LE POSSIBILI SCELTE DI SPALLETTI

Il tecnico nerazzurro dovrà fare i conti con i soliti limiti imposti dalla sanzione Uefa. La rosa corta e le esclusioni eclatanti lasciano poche scelte a Spalletti che, per fortuna, ha recuperato e potrà mandare in campo Nainggolan. Il belga ha fatto il suo ritorno in campo nella sfida di sabato contro il Genoa trovando – addirittura- il suo primo gol davanti ai suoi tifosi. Non ha il motore a pieno regime, ma sarà tra gli undici titolari. La sua assenza all’andata si è fatta sentire fin troppo. Un recupero davvero importante.

Al fianco di Skriniar torna De Vrji. I due centrali sono al momento la coppia difensiva più “solida” d’Europa. Sei gol subiti dalla difesa nerazzurra al pari di quella dell’Atletico Madrid. Il solo Skriniar all’andata ha fatto capire a Suarez che da quelle parti non è facile per nessuno.

A completare la difesa davanti ad Handanovic, Vrsaljko e Asamoah sui lati.

Centrocampo composto dal duo Vecino-Brozovic, mentre al fianco del Ninja e dietro ad Icardi in vantaggio Perisic e Politano, con quest’ultimo uno dei migliori nella sfida del Camp Nou.

Assenti gli ultimi protagonisti della goleada nerazzurra: sia Gagliardini che Joao Mario sono fuori dalla lista Champions. Peccato, sarebbero potuti tornare utili per far rifiatare qualcuno dei titolari.

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