Championship: Allblacks (ancora) campioni con un turno di anticipo

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The Rugby Championship - Giornata 05

THE RUGBY CHAMPIONSHIP – Vincendo in Argentina, la Nuova Zelanda vince per la 6^ volta in 7 edizioni il prestigioso torneo dell’emisfero sud

Anche per il 2018 i campioni dell’emisfero sud sono gli Allblacks di Steve Hansen. E’ la sesta volta da quando il torneo è salito a 4 squadre (2012), avendo la Nuova Zelanda perso il Championship solo nel 2015 a favore dell’Australia, quindi la terza consecutiva da allora. E succede nella stagione in cui i bicampioni del mondo sono parsi più vulnerabili, sconfitti in casa dal Sudafrica ed a tratti in difficoltà anche contro i Wallabies ed i Pumas. Eppure, vincono sempre loro… Qualche ora prima gli Springboks avevano sigillato il secondo posto, superando senza troppe difficoltà gli australiani, i quali ora dovranno evitare un umiliante ultimo posto che si materializzerebbe con una mancata vittoria in Argentina nell’ultima giornata.

Argentina 17-35 Nuova Zelanda

I Pumas si presentano all’Estadio Amalfitani di Buenos Aires con il morale alle stelle, dopo aver conquistato nel turno precedente una storica vittoria in suolo australiano, la seconda esterna dall’ingresso nel Championship (in Sudafrica nel 2016 la precedente). Di fatto, senza aver nulla da perdere contro i favoritissimi Allblacks, formazione che ancora si lecca le ferite per la clamorosa sconfitta casalinga inflittagli dagli Springboks nella 4^ giornata. Stati d’animo opposti, dunque, ma anche la consapevolezza che due sconfitte consecutive la Nuova Zelanda non le subisce da anni e che l’Argentina non può ancora competere alla pari con questi avversari.

Ed infatti, dopo appena 18′ siamo già 3-14 con le mete delle ali Ioane e Naholo (trasformate da Barrett) che rispondono al precoce vantaggio di Sanchez su calcio piazzato. Prima della fine del tempo gli Allblacks varcano di nuovo la linea ancora con Ioane (trasforma Barrett) e si va quindi all’intervallo con un eloquente 3-21. Nella ripresa, Tuipulotu (trasforma Barrett) chiude definitivamente i giochi, prima che l’Argentina metta in scena con orgoglio una mini rimonta attraverso le marcature di Boffelli e Cubelli, entrambe trasformate dal solito cecchino infallibile Sanchez. La meta di Lienert-Brown (trasformata da Barrett) a pochi minuti dal termine fissa il punteggio sul 17-35, senza che ci sia mai stata veramente partita.

Come detto, troppo ampio il divario tra le due formazioni e troppa la voglia di riscatto dei tuttineri per aspettarsi qualcosa di diverso. Una vittoria che consegna alla Nuova Zelanda il titolo con un turno di anticipo, ma che tutto sommato non fa male all’Argentina, che ha ora nel mirino il mantenimento del terzo posto nella sfida di domenica prossima contro l’Australia, già battuta a domicilio quindici giorni fa.

Sudafrica 23-12 Australia

Gli Springboks hanno conquistato un successo più netto di quanto non dica il risultato, visto che la partita si è subito indirizzata dalla loro parte, rimanendo in bilico per appena 4′ nel corso della prima frazione. Dopo appena 23″ di gioco i Wallabies l’hanno già combinata grossa, avendo letteralmente regalato la prima meta al Sudafrica: Beale, schierato all’apertura, si fa infatti malamente intercettare da Dyantyi un brutto passaggio a soli 5 metri dalla linea; Pollard trasforma e la partita inizia di fatto sul 7-0… A metà tempo De Klerk approfitta di un’altra ingenuità difensiva e schiaccia l’ovale in mezzo ai pali (trasforma Pollard), prima che l’Australia vada vicino a riaprire la contesa con le mete di Hodge e Genia (solo una trasformata da Toomua), ma subito rimessa a distanza di sicurezza dai due piazzati di Pollard. Si riprende il gioco con il Sudafrica in vantaggio 20-12, ma l’Australia non segnerà più nemmeno un punto: così, i padroni di casa controllano e si limitano ad un altro piazzato del precisissimo Pollard per portare a casa partita e secondo posto.

La clamorosa vittoria ottenuta in Nuova Zelanda ha ridato entusiasmo alla Rainbow Nation, che ha disposto a piacere di un’Australia davvero involuta ed incapace di organizzarsi adeguatamente in difesa ed anche molto vulnerabile nelle fasi statiche di gioco, come la mischia ordinata e la touche. Il lavoro di Cheika sembra in fase di stallo e non è escluso che perdendo di nuovo contro l’Argentina, la Federazione non decide di cambiare qualcosa…

Classifica e prossimo turno

Le prime due posizioni del Championship 2018 sono già assegnate, ma non per questo lo scontro Sudafrica-Nuova Zelanda di sabato prossimo (ore 17:05 – Loftus Versfeld, Pretoria) perde qualcosa del suo fascino, visto che c’è in palio moltissimo: gli Springboks non vincono due partite consecutive contro gli Allblacks da decenni e la Nuova Zelanda non ha mai perso due partite nello stesso anno nel Championship. C’è da scommetterci che gli ospiti faranno di tutto per vendicarsi di Wellington… C’è invece in palio il terzo posto nella sfida Argentina-Australia (domenica ore 00:40 – Padre Ernesto Martearena Stadium, Salta), anche questa un’attesa rivincita di quanto successo a Gold Coast due settimane fa.


Immagine tratta dal sito www.planetrugby.com

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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