Perché il Chievo è più apprezzato all’estero che in Italia?

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Chievo estero

Il piccolo Chievo all’estero è una squadra particolarmente apprezzata 

Il Chievo un vero e proprio modello

Da favola a realtà è un attimo. Sembra qualcosa di banale, ma non è così e il Chievo lo sa bene. Ci sono voluti anni per costruire una dimensione solida e rappresentare un modello per molte altre società. Tutto questo è stato merito della serietà del presidente, della sua voglia di migliorarsi costantemente e, soprattutto, di tutto l’ambiente Chievo. Società che è sempre rimasta umile, spesso preferendo rimanere in penombra, ma sempre in grado di alzare la voce nei momenti di bisogno.

Il Chievo: il suo rapporto con l’estero

Sorprende che una società così esemplare abbia più estimatori all’estero che in Italia. Ne sono la prova le numerose foto che compaiono sui social: fans dall’America Latina e dall’Asia. Ciò che più apprezzano del Chievo è la sua semplicità, serietà e passione. Molti hanno iniziato a seguirlo dopo la grandissima scalata del 2001 che ha dato il via alla famosa “favola del Chievo”. Quella cavalcata stupì l’Italia e permise alla piccola squadra di frazione di diventare grande, sotto tutti i punti di vista. Delneri, Corradi, Perrotta, Eriberto: questi sono solo alcuni dei nomi degli artefici di quella grandissima impresa.

La storia di Pratik e la sua passione per il Chievo

È impressionante vedere persone di diverse parti del mondo con addosso la maglia del Chievo. Pratik, un ragazzo indiano di 30 anni, ricorda di essere rimasto impressionato dal gioco espresso in quell’annata. “Sono rimasto stupito dalla squadra, perché è riuscita ad ottenere così tanto pur non essendo famosa come la Juve, l’Inter o il Milan!”: questo uno dei suoi commenti. Considerazioni che hanno accomunato anche le principali testate giornalistiche italiane ed europee.

Chievo: squadra-sfottò in Italia             

L’aspetto che, forse, stupisce maggiormente è che il Chievo è apprezzato soprattutto all’estero, mentre in Italia è oggetto di numerosi sfottò. Alcuni lo criticano perché, dal loro punto di vista, è una squadra senza ambizioni, che punta esclusivamente a salvarsi. Molti invece prendono in giro la tifoseria, a loro dire troppo poco numerosa, per poter confrontarsi con il campionato di serie A. Forse non sanno che Chievo è una frazione di poco più di 4000 anime della provincia veronese: quartiere che è diventato spesso il rappresentante principale della città.

Ascoltando i commenti di ragazzi provenienti da diverse regioni italiane si nota una caratteristica in comune: il Chievo viene visto come “l’altro”, il diverso. Eppure esiste, ed è una realtà ben consolidata.

Squadra solida e ambiziosa

Se da un lato alcuni (soprattutto giovanissimi) non apprezzano del tutto la serietà del Chievo, dall’altro ci sono molti estimatori, tanto nel mondo del calcio quanto anche in altri contesti. Agli occhi di molte persone, il Chievo è una società solida ed ambiziosa: basti guardare al nuovo centro sportivo che è stato inaugurato negli ultimi anni ma anche alle ben avviate scuole calcio.

Ogni anno il consueto ritrovo con i tifosi nella festa di quartiere

Esemplare è anche il rapporto della società e, in generale, di tutto l’ambiente Chievo con i tifosi: la squadra al completo partecipa annualmente ad una grande festa in cui i supporters gialloblù hanno la possibilità di fare foto insieme ai loro idoli. È una serata che permette alla squadra di rapportarsi con le persone che ogni domenica li supportano.

Tifosi di altre squadre, in modo particolare quelle più importanti, invidiano molto questo rapporto che si viene ad instaurare tra giocatori e staff e tifosi: sembra proprio di essere all’interno di una famiglia allargata.  Agli occhi di tutti, appassionati di calcio e non, il Chievo è ormai diventato sinonimo di esemplarità. Chapeu.

 

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