Chievo, la prestazione non basta: si resta ultimi

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Chievo - udinese

Chievo-Udinese: arriva una buona prestazione contro i friulani, ma si resta ultimi

La squadra di d’Anna non riesce a coniugare prestazione e punti. I ritmi della partita non sono mai troppo elevati, se non nell’ultima frazione di gioco, dove si decide il match. Partita che è, però. sempre rimasta in bilico fino agli ultimi minuti. A portarsi a casa la posta in gioco è l’Udinese, grazie ad un super De Paul.

Chievo-Udinese – Primo tempo: ritmi bassi

Nel primo tempo il match non decolla, con le due squadre che si studiano e con un possesso palla sterile. E’ il Chievo che cerca maggiormente di fare la partita, con qualche occasione in più rispetto alla squadra avversaria. La squadra veneta si dimostra più concreta. La formazione è la stessa di domenica scorsa con l’unico cambio di Cacciatore al posto di Tomovic. E’ forse proprio il nuovo entrato ad avere maggiori difficoltà, con i giocatori dell’Udinese che spingono molto sulla sua fascia. Nella prima frazione di gioco non ci sono grandi occasioni, con il Chievo più propositivo e pericoloso nella prima parte e l’Udinese che esce soprattutto negli ultimi 15 ‘. I tifosi clivensi sono soddisfatti, ma in parte: nella seconda frazione si aspettano maggiori occasioni e più cattiveria sotto porta. 

Chievo – Udinese- seconda frazione: tutta un’altra partita

Il secondo tempo non delude le aspettative, nonostante non porti ai risultati sperati per tutto l’ambiente gialloblu. E’ senza dubbio un’altra partita con ritmi più alti, squadre più lunghe e, di conseguenza, maggiori occasioni. Le squadre si sfidano a viso aperto. I giocatori ci credono, così come gli spettatori del Bentegodi. Tifosi che non lasciano nemmeno per un minuto la propria squadra, perché consapevoli dell’importanza del match, specialmente da un punto di vista umorale.

Chievo di prestazione ma con zero punti conquistati

Il Chievo ha diverse chance per portarsi in vantaggio: Stepinski, Rigoni e anche con il subentrante Rossettini. In nessuna occasione riesce però a sfondare. E’ proprio in questo momento apparentemente positivo per il Chievo che arriva la prima “mazzata”: una magia di De Paul porta in vantaggio la squadra ospite. Il Chievo cerca di reagire e lo fa con Rigoni, che prende una clamorosa traversa. Goal mancato, goal subito si dice. Ed è proprio così che succede: la partita si conclude con il raddoppio di Lasagna. Time over. Il Chievo rimane a -1 in classifica e arriva alla partita di mercoledì contro il Genoa con la consapevolezza che non basta assolutamente la prestazione per portare a casa punti. Serve molto di più. Forse anche un po’ di fortuna, quella che è mancata in questo match. 

Considerazioni finali: si resta ultimi

E’ questo sicuramente un Chievo in crescita, che ha lasciato alle spalle la brutta prestazione contro la Fiorentina di qualche settimana fa ma che, sotto certi punti di vista, deve ancora crescere molto. La formazione convince, anche se non del tutto. Radovanovic e Rigoni, nonostante abbiano giocato entrambi una buona partita, sembrano avere caratteristiche troppo simili per poter giocare insieme. Buona la fase offensiva, che rimane sempre pericolosa (anche se il vero problema è proprio la fase di realizzazione), buona anche la fase difensiva. Unico appunto: il rientro di Cacciatore, che ha giocato una partita decisamente sottotono per le sue qualità. Rimane la buonissima prestazione contro una squadra davvero ostica che veniva da due pareggi consecutivi. Se da un lato è un risultato che lascia con l’amaro in bocca, dall’altro fa ben sperare perché, se il Chievo gioca così (soprattutto come nel secondo tempo) può davvero fare bene su qualsiasi campo.  

 

 

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