Ciao caro, vecchio Matusa…

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Curva Sud ciociara allo stadio Matusa

Il vecchio Matusa presto non sarà più la casa frusinate per eccellenza. Se ne parlava da tempo, in quel di Frosinone, della costruzione di un nuovo stadio, un impianto che potesse far da sfondo anche ai grandi palcoscenici nazionali.

Negli ultimi anni, la società laziale ambisce ad essere una realtà affermata della serie cadetta. Anzi spera, perché no, di riconquistare quella Serie A, che troppo presto è stata abbandonata.

MATUSA: LA RISTRUTTURAZIONE

Quando, nel maggio 2015, il Frosinone conquistò la promozione, sono sorti subito grossi dubbi sull’agibilità dello stadio Matusa. Infatti la struttura non era a norma e quindi non poteva ospitare partite di massima categoria; alla svelta si è corsi subito ai ripari, ampliando il settore distinti e aggiungendo nuovi box per i giornalisti.

MATUSA: L’AVVENTO DEL CASALENO – NOSTALGIA DEI FRUSINATI

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Dietro tutto questo c’era già un progetto per il futuro: ristrutturare il vecchio stadio Casaleno, fino ad ora utilizzato solo come campo d’allenamento, per far sì che diventasse la nuova casa di tutto il popolo ciociaro.

La notizia è stata appresa dai più non tanto positivamente, per un motivo ben preciso: il Matusa è il fortino e dai tifosi frusinati è visto come un simbolo della città. D’altronde, come biasimarli. Dal 1932 il Frosinone fa del Comunale (Matusa è uno pseudonimo conferitogli) il proprio punto di forza, costruendo in casa il proprio campionato.

MATUSA: LA FELICITA’ DEGLI INNOVATIVI

Al contrario, per alcuni (la minoranza a dire il vero) c’è enorme entusiasmo ed eccitazione per l’apertura del nuovo stadio. Essi vedono in questo impianto un punto di partenza per iniziare un ciclo vincente, ma soprattutto una scelta coraggiosa da parte di una società che sogna sempre più in grande.

Il Presidente Stirpe annuncia che per Natale i lavori al Casaleno (che verrà inaugurato col nome Benito Stirpe) saranno terminati.

Intanto in queste settimane i Frusinati si godono le ultime emozioni in quel Comunale, che per anni è stato come un fratello maggiore, come un padre che in ogni momento sa consolare il proprio figlio. Sarà difficile dirgli addio, ma il popolo ciociaro è forte e per la squadra saprà affrontare questo cambiamento, che tutti sperano porti buoni frutti.

Ciao caro, vecchio Matusa…

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