Ciclismo GSSE: Lussemburgo 3 vittorie, ma è di San Marino l’oro più bello

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Ciclismo GSSE

XVII Giochi dei Piccoli Stati d’Europa – Disputate le prove in linea maschile e femminile per il programma del ciclismo su strada

Faetano (Repubblica di San Marino) – Si sono disputate nella giornata di ieri le prime due prove del programma di ciclismo di questa edizione dei Giochi (vedi la presentazione PICCOLO È BELLO: XVII GIOCHI DEI PICCOLI STATI D’EUROPA), le attesissime corse su strada maschile e femminile. Quella in linea è gara tradizionalmente combattuta e spettacolare che talvolta ha incoronato campioni, come ad esempio il lussemburghese Bob Jungels (oro nel 2011), salito recentemente alla ribalta per aver conquistato la maglia bianca di miglior giovane al Giro d’Italia dopo aver indossato per alcuni giorni anche la maglia rosa. Anche questa volta il Lussemburgo ha rispettato il pronostico della vigilia, vincendo la competizione individuale sia tra gli uomini che tra le donne, a cui si aggiunge la gara a squadre femminile. Ma la clamorosa sorpresa l’ha regalata team San Marino, che oltre all’argento individuale maschile si è aggiudicato di forza e con pieno merito la medaglia d’oro nella gara a squadre maschile.

Ma procediamo con ordine (e con una piccola sorpresa). Parterre-de-roi, nel senso stretto del termine, alla partenza della gara a Faetano: alle 10:00 (3 minuti più tardi le donne), alla presenza del Granduca di Lussemburgo, il Presidente della UEC (Federazione Ciclismo Europea) David Lappartient e la sua vice Agata Lang, coadiuvati dal Presidente della Federazione di Ciclismo Italiana Renato di Rocco, hanno dato il via alla corsa. La sorpresa consiste nel fatto che le operazioni di partenza (chiamata nominale degli atleti, allineamento e conto alla rovescia) sono state effettuate dal sottoscritto Stefano Manzi, lo speaker ufficiale delle competizione… La gara maschile si è svolta su un circuito di 16,7 km da percorrere 6 volte per un totale di 100,2 km, mentre per quella femminile il numero di giri del medesimo percorso era limitato a 5 per 83,5 km totali. L’anello, che prevedeva anche uno sconfinamento in territorio italiano nella Provincia di Rimini, si sviluppava con una prima parte discendente ed una seconda che risaliva verso il traguardo, con un dislivello massimo di 150 mt.. Un tracciato che poteva quindi essere percorso ad altissima velocità procedendo in direzione nord, ma che diventava decisamente più tecnico nella fase di ritorno, con uno strappetto insidioso nei 300 mt. conclusivi.

Dopo un velleitario attacco iniziale del monegasco Andrej Petrovski, che ha condotto in testa i primi due giri (vantaggio massimo 2′), la corsa maschile è entrata nel vivo nel corso del quarto giro, con l’attacco deciso di Michael Antonelli (RSM), Alexandros Agrotis (CYP) e Brandon Rivera (MON) che pian piano hanno guadagnato spazio sul gruppo, conquistando un vantaggio massimo di 1’51”. Sembrava la fuga decisiva, ma nel corso dell’ultimo giro la formazione lussemburghese ha condotto un inseguimento spietato, conclusosi ad appena 350 metri dal traguardo, con somma beffa per il terzetto al comando. Si è allora tutto deciso con uno sprint a ranghi compatti che ha visto il successo di Leyder Pyt (LUX), davanti a Federico Olei (RSM) e al redivivo Andrej Petrovski (MON), che evidentemente aveva risparmiato qualche energia per il finale. Intelligentemente, i corridori di San Marino hanno sprintato anche per le posizioni di rincalzo e così, grazie all’ottavo posto di Federico Gasperoni ed al dodicesimo di Luigi Giulietti, la formazione biancoazzurra ha trionfato nella prova a squadre, conquistando un’insperata e quindi ancor più preziosa medaglia d’oro (argento ad Andorra, bronzo a Malta). Da segnalare infine la straordinaria decoubertiana bellezza di una competizione che ha messo di fronte, contemporaneamente sullo stesso percorso di gara, il veterano Giulietti (classe 1967), con il baby Diego Rossi (classe 2000), peraltro accomunati dall’eccezionale risultato di squadra. Cose che accadono solo ai Giochi dei Piccoli Stati d’Europa !

Decisamente meno vivace la competizione femminile, ben presto uccisa dal “treno” lussemburghese Elise Maes, in breve isolatasi al comando e capace di vincere con oltre 3′ di margine sulle inseguitrici. Lo sprint sulla linea del traguardo è quindi valso solo per i piazzamenti sul podio, con la sorprendente Erla Sigurdardottir (ISL) seconda ed Edie Rees (LUX) terza. Scontata la medaglia a squadre per le lussemburghesi (argento a Malta, non assegnato il bronzo) che ad un certo punto della corsa avevano addirittura tentato il colpaccio, cercando un clamoroso un-due-tre.

Una bella giornata di sport e di festa per tutti, ma anche una fantastica esperienza a titolo personale: vi assicuro che l’aver annunciato la medaglia d’oro della straordinaria squadra di casa nel team event è stata davvero un’emozione incredibile…


Immagini tratte dal sito www.sanmarino2017.sm

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