Cinque squilli Inter: Gagliardini doppietta e un momento di grazia

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Inter Genoa esultanza
Foto di Marcello Rovere

L’Inter schianta il Genoa e tiene il passo del Napoli, vittorioso con l’Empoli. Cinque gol per i nerazzurri, (due per Gagliardini), che regalano sorrisi e ottimismo.

Inter Genoa è stata la prosecuzione di Lazio Inter: sono cambiati gli interpreti, Gagliardini, Dalbert, Lautaro, D’Ambrosio, e il rientro di De Vrji, ma l’Inter ha proseguito quell’opera di dominazione dell’avversario lentamente costruita nel corso di questa prima parte di stagione e esplosa nella partita di Roma lunedì scorso.

Un’Inter che ha tenuto il pallino del gioco dal primo all’ultimo minuto di gioco, che segna due gol a cavallo del 16′ e il 18′ del primo tempo e che inframezza le due reti con l’unico brivido della giornata, regalato da una leggerezza di Handanovic che cercando il rinvio corto finisce con il far ballare la palla sulla linea della propria porta. Un Handanovic, va detto, che negli ultimi anni è migliorato tantissimo nella gestione della palla con i piedi ed è quasi diventato una risorsa stabile nella costruzione bassa dell’azione interista.

Solite certezze, conferme e belle sorprese

Nel pomeriggio di ieri si sono viste le solite certezze – Brozovic, la coppia Skriniar-De Vrji, Politano – e la piacevole conferma di un Joao Mario ritrovato. La partita del portoghese è stata di sostanza e di qualità che ha fatto sbrilluccicare gli occhi ai 67.000 e spicci tifosi sugli spalti e a quelli sul divano. Un giocatore ritrovato, e ricostruito da Spalletti che dopo aver (ri)esordito con il botto in trasferta, si conferma a San Siro, non mostrando di patire la pressione del Meazza, ma anzi guadagnandosi gli applausi di un popolo che non perdona niente, ma che anche non vede l’ora di essere smentito per riabbracciare uno dei suoi beniamini. Per lui 90 minuti, un gol e due assist… non male!

E in questo gioco del recupero alla causa di ogni giocatore, anche e soprattutto di quelli che si ritrovano a vivere un momento di appannamento e di scarso utilizzo, portato avanti da Spalletti, ad aprire le danze della goleada nerazzurra ci ha pensato Roberto Gagliardini.

Gagliardini sugli scudi

Gagliardini è arrivato all’Inter da predestinato nel mercato di gennaio di un anno e mezzo fa, e nonostante la giovane età aveva conquistato il centrocampo e il cuore dei tifosi. In quei primi mesi nerazzurri sembrava essere lui il perno del centrocampo nerazzurro: se giocava Gagliardini allora anche Kondogbia sembrava ritrovare una verve vista poche volte a Milano, ed era determinante nella buona riuscita dell’Inter targata Pioli.

Poi piano piano Gagliardini si è spento, ha iniziato ad avere qualche problema, a subire qualche critica ed a finire spesso in panchina. Quest’anno è stato pure escluso dalla lista Champions per le note limitazioni imposte dalla Uefa come sanzione accessoria del Fair Play finanziario.

Ieri dopo qualche panchina di troppo, Gagliardini è tornato a calcare il campo dal primo minuto e ha ripagato Spalletti con una prestazione maiuscola condita da una doppietta. Di lui a fine gara il tecnico toscano dirà che sapeva quanto ci fosse rimasto male per l’esclusione dalla partita con la Lazio, e che apprezzava molto la serietà e l’applicazione mostrata in allenamento da Gagliardini nonostante l’esclusione inaspettata. Applicazione e serietà che gli hanno permesso di fare questo genere di partita. Commenti sui suoi calciatori che stanno diventando dei piacevoli refrain, a testimoniare quello che si vede anche dall’esterno: giocatori sereni che mettono la squadra davanti alle loro ambizioni personali. Chapeau mister!

Menzione anche per l’altro marcatore di giornata, Matteo Politano, autore del 2 a 0. Gol bellissimo e meritato per chi, arrivato con il sorriso, sembra essere in questa squadra da una vita, corre come un matto, ci mette sempre la gamba, regala giocate di qualità e afferra al volo bicchieri di birra.

L’ultimo sorriso ce lo regala a tempo scaduto Nainggolan, messo in campo da Spalletti per fargli riassaggiare il terreno del Meazza a pochi giorni dalla sfida Champions con il Barcellona. Il ninja entra, e per spazzare ogni dubbio sulle sue condizioni si toglie anche lo sfizio di realizzare il 5 a zero con un gol di testa allo scadere. Bentornato!

Inter-Genoa: un momento di grazia !

Viviamo un momento di grazia, non importa chi gioca, tutti vanno nella stessa direzione, non ci sono malumori, ma solo la voglia di fare bene

Difficile fare una critica alla nostra Inter anche nella partita di ieri e non solo per i cinque gol realizzati. Ma soprattutto perché l’atteggiamento e la qualità che stiamo mettendo in campo è qualcosa che mancava con continuità da anni in casa Inter: non abbiamo paura, giochiamo consapevoli della nostra forza e vogliamo farlo capire anche agli avversari aggredendoli in ogni parte del campo mettendoci sia fisico, che tecnica e intelligenza. Cerchiamo di non farli respirare, recuperiamo palla più alta possibile per ripartire pericolosamente, togliendo loro certezze e entusiasmo.

Siamo migliorati tanto anche nella cattiveria: nelle ultime partite concretizziamo la quasi totalità delle occasioni create, a differenza di quanto accadeva fino a poco tempo fa. Con ieri abbiamo portato a segno undici giocatori, segnano un po’ tutti, attaccanti centrocampisti e difensori, i titolari e i subentranti.

Con la gara contro il Genoa le partite senza subire reti sono salite sei, abbiamo la difesa migliore del campionato, e una coppia di difensori centrali giovane, rocciosa e tra le migliori d’Europa, se non la migliore.

Certo, purtroppo siamo ancora lontani dalla qualità del gioco espresso dal Milan, ma noi sappiamo accontentarci.

Inter: ora verso il Barcellona

Dobbiamo continuare così, testa bassa e pedalare, la strada è ancora lunga e le difficoltà, purtroppo, possono essere dietro l’angolo.

Sappiamo infatti che i momenti di difficoltà torneranno, e che le partite non saranno tutte semplici come quella di ieri contro un Genoa non arreso come qualcuno ha voluto insinuare, ma un po’ stanco sì dopo aver speso tanto nel recupero contro il Milan giocato mercoledì scorso, eppure possiamo guardare con ottimismo al futuro, consapevoli di avere una Squadra di valore e un gruppo coeso guidato da un tecnico che è pienamente calato nella realtà Inter e che non sta sbagliando un colpo.

E adesso torniamo #arivederlestelle con la Champions martedì: arriva il Barcellona in un Meazza carico di entusiasmo e noi dobbiamo essere pronti, ma soprattutto felici di tornare a giocare certe partite.

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