Come cambierà la formazione dell’Italia con l’Irlanda

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Già qualificata. E, se l’Irlanda non batterà oggi il Belgio, già anche al primo posto. Ha maturato un’insospettabile marcia all’insù l’Europeo dell’Italia. Non brillantissima contro la Svezia, ma pur sempre efficace al momento giusto. Per la Nazionale, quella con l’Irlanda potrebbe ora diventare soltanto un’interessante vetrina per chi ha giocato meno fin qui. Antonio Conte, infatti, pare intenzionato ad avvicendare qualche pedina come già lasciato intendere nelle parole del post-partita di ieri. Un’occasione ghiotta per tanti, un modo, forse il modo, per mettersi in mostra e ritrattare qualche gerarchia altrimenti ormai cristallizzata.

L’ammonizione di Buffon nel finale dello scontro con Ibra potrebbe aprire per una notte le porte della nazionale a Salvatore Sirigu. L’ex portiere del Palermo, in uscita dal Psg, è stato lanciato dallo stesso numero uno azzurro tra le candidature in vista dell’Irlanda.

Due diffidati in difesa, dove Bonucci e Chiellini hanno mantenuto la spada di Damocle. Improbabile che Conte li rischi, a maggior ragione in previsione di un ottavo di finale che non si prospetta semplice (verosimilmente con la Croazia, sanzioni Uefa permettendo). L’unico sostituto di ruolo è Angelo Ogbonna che, dunque, dovrebbe fare il suo esordio in questo Europeo al fianco di Barzagli. Non è da escludere, in ragione della composizione della rosa, un ritorno alla difesa a 4, con l’inserimento di un terzino in più a discapito di un centrale: De Sciglio e Darmian le soluzioni.

A centrocampo a rischio squalifica sono curiosamente entrambi i registi: Thiago Motta col Belgio e De Rossi con la Svezia son finiti infatti sul taccuino disciplinare. Assai probabile che Conte faccia rifiatare il romanista, più facile invece che conceda all’italo-brasiliano il primo gettone da titolare. In mezzo, con lui, potrebbe agire almeno uno fra Sturaro e Florenzi, con Parolo e Giaccherini indiziati ad un turno di break. In caso di 4-4-2, gli esterni potrebbero essere occupati da Bernardeschi (o lo stesso Florenzi) ed El Shaarawy, fin qui in panchina.

In attacco Zaza sarà titolare al posto di Pellè, mentre il match-winner della gara con la Svezia, Eder (diffidato), dovrebbe cedere temporaneamente il passo ad uno fra Immobile e Insigne. Così cambierà l’Italia.

 

Foto: radiogoal24.it

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