Commento serie A-Potevamo saperlo che…dopo due giornate

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Potevamo saperlo che....commento serie A

Il commento alla nostra serie A dalla viva voce di #Potevamosaperloche…

Le due che ti aspetti: Juventus e Napoli

Le due che ti aspetti sono, manco a dirlo, la Juve e un’altra big. Stavolta o meglio ancora una volta c’è il Napoli. Targato non Sarri, ma Ancelotti. Proprio quando mezzo mondo era convinto che lì, a fianco dei bianconeri ci sarebbe stata l’inter. Di colpo spunta il Napoli. Quello escluso da tutte le corse per una campagna acquisti invisibile: Meret, Luperto, Fabian Ruiz, Verdi e qualche altro spicciolo. Tifosi preoccupati, depressione, accuse al presidente d’avarizia perenne e apocalissi in atto. Nemmeno l’Europa League, nemmeno il sesto o settimo posto. Fine dell’era delle grandi vittorie.

Come non detto….Ancelotti magari non ti vince la Champions, ma ci sa fare con giocatori e con i talenti. Detto, fatto: il Napoli è ancora lì dove merita. Subisce molto l’avversario, deve quadrarsi in difesa, ma è sempre in alto. Due rimonte fatte di tecnica e carattere. E mica contro le solite “materassaie”, bensì contro la Lazio all’Olimpico  e contro l’astioso Milan (se si considera lo scorso anno) grazie a un’esaltante rimonta.

Una squadra che gioca a memoria. Per la serie: la saggezza di un vegliardo vincente. 

Della cara indomabile Vecchia Signora che si può più dire? A un gruppo che ha vinto 7 scudetti e 4 coppe Italia è stato aggiunto un certo Cristiano Ronaldo. A proposito segnerà, sicuramente lo farà, ma intanto sta conoscendo i metodi subdoli e arcigni dei nostri buon vecchi centrali. Per il resto, per ora, è quasi pura accademia. Con il paradosso che a metterla più in difficoltà è stato l’orgoglioso Chievo più della spenta Lazio. La squadra di Allegri è ancora in fase di rodaggio, ma intanto ha già qualche dato interessante: 6 punti, 5 goal fatti e 2 subiti. Basta che mette la quinta e anche senza Dybala sa sbrogliare le situazioni, dietro, pur senza Buffon, le risolve comunque.

Cosa dirle di più? La proclamiamo già: Juventus8 ? 

Quella che non ti aspetti

Il fascino dell’inizio del nostro torneo è sempre la piccola sorpresa. Una volta capita il Chievo di Del Neri, un’altra l’Udinese di Guidolin, il Sassuolo di Di Francesco ecc… Squadre che fanno imprese, punti importanti e restano lì a galleggiare in mezzo alle super big. Ecco il caso vuole che quest’anno ci sia la Spal di Semplici. Squadra molto semplice (scusate il gioco di parole), squadra concreta, ma capace di dar spallate (di nuovo un giochetto) alle proprie avversarie. Accade così che in terra reggio-emiliana i ferraresi portino a casa sei punti inaspettatamente. Saranno loro la surprise di questo inizio torneo? Staremo a vedere intanto dopo il trambusto dello scorso anno che si godano il loro paradiso. Lo sglogan, facile facile: vi prendiamo a #spallate.

Le gran deluse

L’elenco delle deluse è piuttosto lunghetto. Cercheremo di ridurlo ai minimi termini. E’ presto, detto: quelle di Milano. Cugini, in tutto e per tutto, perfino nei momenti negativi. Non che veleggino in mare alte da molti anni, ma quanto più si illudono, tanto più si deludono.

L’Inter di Spalletti

La corazzata Spalletti attualmente arranca continuamente. A Sassuolo zero parvenza di gioco ed efficacia. Difesa traballante, alcuni vecchi difetti e un allenatore un po’ confuso. Contro il Torino il primo tempo spettacolare ha lasciato il posto a un secondo distratto, deficitario e malconcio. Ora i tifosi interisti sono costretti a chiedere al proprio portiere di non uscire dai pali, fai te….#Amala sempre!

Il Milan di Gattuso

E andiamo in casa rossonera. A Napoli dopo un tempo e mezzo di buon gioco (in contropiede), è stata diffusa una sostanza narcolettica. Si sono addormentati tutti: Biglia, Bakayoko, Donnarumma, Musacchio e perfino il redivivo Gattuso. Uno sfascio, che ha bruciato via tre punti quasi in cassa e ha portato alla cassa tre pere. E un bel saluto dal Vesuvio. Con tanto di sopracciglio alzato dell’ex-amico Ancelotti. Squadra dispersa, confusa, spaventata e incapace di offrire un buon panino a quell’animale d’area, che è Higuain. Ringhio devi tornare a ringhiare ancora.

A 600 km, dalle parti di Roma, invece, hanno le idee annebbiate.

La Roma di Di Franceso

I giallorossi si confermano esperti in rimonte. Ma forse dopo il colpaccio arrancato in casa del Toro, i tre punti in casa contro l’Atalanta, un po’ li sognavano. Così d’improvviso la difesa ne prende tre in venti minuti e il tacco di Pastore resta un bel momento magico. Un saluto a Strootman. Non addossategli le colpe di una partitaccia giocata per metà, perché lui se n’è già andato a Marsiglia. Resta l’impressione di una squadra ballerina, ma davvero potente: una #magica apprendista.

La Lazio di Inzaghi

Non ditegli nulla, non fate previsioni. Perché poi lui le smentisce sempre tutte a fine anno. Per ora dite a Simone che la sua Lazio non c’è con la testa. Che sia in vacanza ancora con Immobile e la sua Formentera? I biancocelesti hanno accennato a qualcosa di calcistico solo nell’attimo in cui Ciro ha sterzato con i tacco contro il Napoli e ha fatto il Ronaldo-Bergkamp della serata. Poi il vuoto. Lazio non pervenuta contro il Napoli; Lazio spettatrice contro la Juve. AAA Lazio dove sei ? 

Ci sono poi altre belle signore che non hanno trovato il vestito giusto (Parma, Frosinone, Bologna e Cagliari), quelle che hanno trovato l’abito ideale per metà (Atalanta, Udinese, Empoli, Genoa e Sassuolo). Ma ne parliamo la prossima volta.

#Potevamosaperloche….il commento a questo nuova serie A !

 

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