Commentone della serie A: una pianta abbastanza stabile

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commentone di serie A

Eccoci tornati al nostro commentone della serie A. S’è conclusa l’undicesima giornata. Riflettiamoci un attimo insieme!

Anti-Juve: ce ne sono due !

Una volta era solo il Napoli. Oggi ce ne sono due! Eh sì ragazzi ormai l’Inter è una certezza. E da aggiungere una bella certezza.

Ma come gioca questa Inter? Fantastica! Organizzata, impenetrabile e cinica. Poco sprecona, molto parsimoniosa. Non è solo il 5-0 in casa contro il Genoa, con tanto di Joa Mario recuperato. È come gioca e domina, dati alla mano. 7 vittorie di seguito, pochissimi goal subiti e grande fiducia nei propri mezzi. Così, sì che l’amala diventa l’ANTIJUVE!

E poi c’è ancora il Napoli. Mica è dimenticato e morto. La squadra di Ancelotti sta tornando sul ritmo dei 5-1 stile Sarri, ma subisce meno e concretizza di più. La Juve lo sa e deve fare attenzione. Certo che questi azzurri devono smetterla con ste fasi alternate. Adesso per Inter e Napoli testa a PSG e Barcellona: vietato prender batoste!

Una poltrona per due: Lazio e Milan!

E a proposito di chi torna dalle batoste e le infila, riecco la Lazio! I biancocelesti hanno schiantato la SPAL di Semplici e sopratutto l’inguardabile Everton Luiz! Immobile potente e rassicurante, Caicedo gigante, Cataldi e Parolo da fuori. Mancano ancora all’appello i più gustosi Milinkovic e Luis Alberto. Allora rivedremo la cara vecchia Lazio?

Chi, invece, dalla batosta derby s’è ripreso è il Milan di Gattuso. Che perde i pezzi, rispettivamente Calhanoglu, Calabria, Caldara, Biglia e adesso Higuain! Però, con la sua passione per la zona Romagnoli e un tocco di fortuna, si conserva il quarto posto con tre vittorie si seguito. Squadra a tratti piacevole, in altri ciarlatana, ma sempre disposta a non mollare mai! Come ieri a Udine, quando dopo un passo che passi tu, Il capitano la scaglia in rete. La VAR convalida e i rossoneri festeggiano. Diavolo NO, ma Diavolino sì’ !

Zitte zitte al largo se ne stan: Sassuolo, Toro e Fiorentina

Zitte zitte al largo se ne stanno sì…Sassuolo, Torino e Fiorentina sono lì fra la sesta e la settima posizione. Se ne stanno belle tranquille e goderecce. Il loro l’hano fatto, giocano abbastanza bene e stanno imparando a vincere.

Verrebbe spontaneo da chiedersi: miracolo De Zerbi? Magia Mazzarri? Ritorno della Fiore?

Non ha senso credere ai miracolati. Nel calcio, specie, le cose si ottengono in campo, con coraggio, intelligenza e ostinazione. Doti che non mancano nè ai neroverdi, nè ai torinesi e nemmeno ai fiorentini. Se per la squadra granata e quella di Reggio Emilia sono più accumuluti di punti salvezza che altro, per la squadra Viola è presa di coscienza della realtà. Anche se, a dir il vero, la toscana ha più veleggiato sulla simulazione di Simeone che su un’interessante trama di gioco.

Mentre Torino e Sassuolo aspettando bomber come Belotti e Berardi, stanno tenendo una buona media. Anzi il Gallo c’è, ieri a modo suo ha trafitto la Samp. È Domenico che manca da un po’. Due squadra quasi antistanti, eppure appaiate: un calcio verticalizzato, brevilineo e velocizzato per De Zerbi; una partita più controllata, organizzata e meno spettacolare per Mazzarri.

C’è poi la Roma, che fa loro compagnia. In attesa del miglior Dzeko di campionato; aspettando che Under torni a spaccare le difese; augurandosi che finalmente talenti come Kluivert e Cristante trovino continuità; i giallorossi per ora non sfondano il muro della Grande Europa! Restano nella Europeina e si accontentano. Ma non toccate Di Francesco, grazie 🙂

Ad ogni modo queste tre là sono e per ora là restano: in bocca al lupo.

S’è risvegliata, s’è risvegliata l’Atalanta

Eccola qua, è tornata la Bergamsca che ci piace tanto. In realtà ancora non gioca da Atalanta. Le mancano le invenzioni di Gomez e compagni. Per ora la sorregge una difesa di goleador! Chi il nuovo Caldara? Mancini o Palomino? E una costanza indomabile. Dopo l’1-0, targato Mbaye, ieri sera, gli orobici non hanno mai mollato. Non hanno fatto nulla di trascendentale, vero, ma sono rimasti in partita.

E poi, con la zampata di Zapata, si sono presi una vittoria. È la terza consecutiva, la seconda in trasferta. E a proposito di nerazzurri, è pronta la Dea ad ospitare gli altri di nerazzurri? Esame di maturità! Speranza di rilancio! Forza Dea

Il polverone della salvezza

Nel polverone ci entrano tutte: da Parma a Chievo

I parmigiani sono in fase di difficoltà. Anche ieri un punto contro il Frosinone, una prestazione opachetta e la sensazione che senza Gervinho e sopratutto Inglese questa squadra sia di categoria inferiore. Ora D’Aversa deve o sperare nell’infermeria o trovare una quadratura diversa. Il Parma di inizio stagione sembra un po’ sopito…

Così come appannatisima appare la SPAL di Semplici. Se un quindici giorni fa a Roma fece l’impresa, proprio nella stessa capitale ieri s’è presa una bella “mazzeta”. Poca solidità, molte distrazioni e troppa paura. Siamo alla seconda sconfitta consecutiva, nulla di preoccupante, però conviene invertir rullino, per lo spallino.

C’è dentro il bel Cagliari di Maran, che ha affrontato senza remore la Juve di Ronaldo e se non fosse per un po’ di sfortuna, poteva pure strappare un punto. Sinceramente ci sembra di caratura superiore! Forza Casteddu!

E poi l’Udinese, che ha un gioco maschio e cerca di concretizzare al massimo. Ieri autobeffata dal Milan, da sè e dall’arbitro. I friulani sono in fase pochi punti: decisamente sei sconfitte n cinque gare!

Pure Bologna ed Empoli non viaggiano meglio. Gli Inzaghiani presentano carattere, buon gioco e ottimi scambi, ma soffrono le rimonte e le distrazioni difensive.

Quelli di Toscana giocano davvero un piacevolissimo calcio, di ripartenze e azioni fulminee, ma portano a  casa poco. Insomma anche loro son di quelle: La Dura Legge del Goal.

Infine una parentesi per il Frosinone, che domenica scorsa contro la SPAL avrà arricchito glo scommettitori più pazzi e che torna da Parma con l’idea di giocarsela per la salvezza. Sembra finita la paura, la tana e il guscio della serie B. Ora i ciociari sentono che possono giocarsela!

Ultima, e penosamente inguardabile, è il Chievo. Squadra sfaldata, falcidiata dalla sfortuna e dalla debolezza. Dobbiamo già considerarla in B?

Mah, chissà, a Ventura l’ardua sentenza!

 

 

 

 

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