Il commentone di serie A: questo derby cambia tutto!

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commentone di serie A

Il derby di Milano potrebbe dare una svolta decisiva a tutta la serie A. Cerchiamo di capire il perché e poiettiamoci verso la prossima giornata di serie A

Lo scontro di domenica sera fra Inter e Milan con i nerazzurri meritatamente vincenti e i rossoneri deludenti è la linea di spartiacque del nostro campionato. Infatti scacciato a -7 punti dalla zona Champions, il Diavolo rischia un altro anno di scivoloni e risalite. Insomma un’altalena di alti e bassi. Un’altra annata buttata via. O povero povero diavoletto, il destin ti fa lo scherzetto?

E ora arrivano le due genovesi. Due in casa, ma occhio che le marinare sono pericolose. La Samp mostra più verve della squadra di Gattuso e il Genoa ha quel tale polacco, che se solo trova spazio, son guai.

Mentre nel frattempo l’inter mostrando una capacità limitata di concretizzare la mole di lavoro degli esterni e dei mediani, ma altresì una robusta, solida e impeccabile difesa si candida alla corsa Champions d’onore. Secondo o terzo posto almeno. Amala, solida Inter Amala….

La Lazio sempre piuttosto bruttarella e irriconoscibile rispetto a quella dello scorso anno se la cava lo stesso e si ripropone fra le big che si giocheranno un posto europeo. Certo ancora deve appellarsi alle grazie divine. Un Milinkovic e un Luis Alberto così non si sono mai visti. A A A cercasi….qualità.

E la prossima giornata a Roma ci si gioca o il terzo o il quarto posto. Siamo già allo spareggio europeo, siamo già a una partita da crocevia d’alto borgo!

Il pit stop della Campionessa

Nella settimana in cui le ragazze di pallavolo femminile ci hanno fatto sognare il tetto del mondo e poi ci hanno donato il solo argento (applausi a scena aperta per le Ragazze Terribili!), la Campionessa per eccellenza del torneo, la Juve si fa un mini pit stop al sabato pomeriggio. Niente 9 vittorie di seguito, ma un pari strappato con i denti dal Genoa. Ma ogni tanto anche la Juve è umana.

Infatti domenica prossima contro l’Empoli si riprenderà subito!

Così magnanima e buona che ridà speranza ai tifosi, ai cuori assopiti dei napoletani, che tornano da Udine con 3 punte e tante certezze. La prima è il timoniere dal sopracciglio innalzato. Uomo di carisma, ponderatezza e lungimiranza. Ora sì (rubiamo lo slogan di Grillo) UNO VALE UNO. Non esistono titolari e riserve Perfino Insigne non è indispensabile. Stavolta non è Genova e prima esce la curva magica di Fabian Ruiz, poi una difesa più organizzata e poi la micidiale concretezza: rigore Mertens e chiusura Rog. Nella serata fresca della tana friulana, il Napoli estrae la sua cerbottana.

E ora bisogna proseguire. Occhio che arriva la Roma. Che poi quando è convalescente, quella fa sempre lo scherzetto. Occhio Napoli!

Il derby spartiacque e la corsa per l’Europa piccola

Ora, s’è detto prima che la stracittadina dominata dall’Inter e vinta grazie al falco Icardi è una linea di demarcazione decisiva. Già, ma perché? Se in ottica Europa grande le quattro nominate adesso si giocheranno, a fasi alterne, il bottino pieno. L’altra quasi chiarezza che emerge è che i rossoneri ai accingeranno a correre ancora per l’Europa piccolina. Facendo compagnia a squadre un po’ più avanti come Sampdoria, Fiorentina, Sassuolo e Torino. In realtà a oggi si ritrovano davanti Genoa, Parma e si ritrovano dietro SPAL e Cagliari. Nel corso del tempo e nello svilupparsi del torneo, quasi sicuramente, dovrebbero essere in grado di stabilizzarsi fra la quinta e la settimana posizione.

Intanto lì per ora staziona la Samp, che ieri sera è stata fermata dal pari noioso e scoglionato contro il frizzante ed elettrizzante Sassuolo di De Zerbi. I blucerchiati non vincono da tre partite e hanno perso un po’ il ritmo di inizio campionato. Quagliarella, Defrel battete dei colpi, grazie. E adesso in casa Milan dove qualche volta il bottino è stato pieno!

La Viola anche lei s’è interrotta un po’. Non certo Chiesa, che sembra un cavallo impazzito o una lucertola saltellante. Lo trovi ovunque: a fare assist, a tirare, a correre, a colpire di testa, in mezzo all’area, a centrocampo….Ovunque. Ma non tutti son così e il bel Cagliari targato Maran soffre quel che deve, ma sa anche tirar fuori le unghie. Il bel protagonista: il vento.

E ora uno scontro diretto con il Torino del gagliardo Mazzarri. Una partita che si annuncia incerta, ma orientata verso il pareggio!

Nel calderone dell’Europa dei poveri c’è anche la Roma. Di Francesco avrà maledetto questa sosta. Non ha ritrovato per niente i suoi ragazzi. Con Elsha che si faceva scivolare ogni pallone dal piede, Under a giocare a rugby e Dzeko a catturare le farfalle senza riuscirci. Stavolta Roma ha fatto la stupida. E adesso a Napoli non le converrà far troppo la scema!

Il Parma, che finora ha poche della neo promossa e molto dell’allieva promossa per impegno, qualità e organizzazione perde con la Lazio e sente tremendamente la mancanza di Gervinho. Aiutooooooooooo Gervi

Il Toro sta vivendo un ottimo momento di forma. Mazzari gli ha dato convinzione, amalgama, pressione e cinismo. Quando fa sortite davanti, colpisce. Quando è colpito, tenta di reagire. Ma manca quel maledetto Gallo protagonista. Rivogliamo lo sfonda reti, il bomber e il vero captain Toro.

Lo sprofonda Ventura

C’è poi il gruppetto più sotto. Che poi non è che sia così distante a dire il vero!

La SPAL fa l’impresa a Roma e conferma che per quest’anno la matricola non è più una scolaretta. Impianto difensivo, contropiede e possesso palla non esagitato. Tac, impresa all’Olimpico. La prossima partita sarà fra le mura amiche e arriverà il Frosinone. Cari spallini non montatevi troppo la testa, mi raccomando.

Tira fuori la testolina anche l’Atalanta del Gasp. Certo va a surclassare un Chievo inebitito, irriconoscibile, impaurito e s-venturato. Il buon Giampiero si presenta male e ora per i gialloblù è già impresa da super scommessa la salvezza. Ora a Cagliari contro il vento, l’acqua torrenziale, Pavoloso e compagni servirà un’impresa da vecchio Cuore gialloblù. Ma tornerà mai quel magico Pandorino cavaliere a irrompere sui campi?

Infine, Empoli e Frosinone non si fanno grandi danni, ma regalano la partita più bella e godevole del fine settimana. un 3-3 di fortuna, carattere e improvvisazioni. Come il contropiede dei ciociari nel 3-2 e il pareggio potente de l dritto per dritto di Ucan, scuola giallorossa. Cavoli vostri. Ora i toscani ospiteranno la Juve e sarà impossibile evitare la sconfitta. I ciociari vanno in casa dell’ardua e inorgoglita SPAL e dovranno vender cara la pelle.

E per ora, alla nona giornata, più bastare.

Ma in questo fine settimana uno spartiacque chiaro ha tracciato la nostra serie A: il derby.

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