Contestazione Curva Sud ad Arcore

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Curva sud in protesta ad Arcore: I tifosi hanno chiesto chiarezza sulla situazione di stallo della cessione del club e su un mercato che rimane bloccato.

La Curva sud ha protestato, davanti alla Villa di Arcore per la situazione incerta del Club sia da un punto di vista della cessione dello stesso, sia per un mercato, al momento e a detta di tutti, non all’altezza della gloriosa storia del Milan. L’ex Cavaliere ha voluto ricevere quattro rappresentanti degli ultrà per parlare con loro della situazione. Gli è stato detto che le intenzioni ci sono per vendere ai cinesi e di conseguenza, in base alla cessione o meno, si farà un mercato adeguato alle possibilità economiche.

Mentre il Milan continua a preparare la prossima stagione nella tournè negli Stati Uniti ,la curva sud,  nella giornata di venerdì, si è presentata con circa 200 tifosi che si sono riuniti davanti a Villa San Martino,  ad Arcore,  davanti alla residenza di Silvio Berlusconi, per protestare contro una dirigenza ormai inesistente. Con striscioni e fumogeni hanno chiesto chiarezza sulla situazione di stallo della cessione del club e su un mercato che si è bloccato all’acquisto di Lapadula di inizio Luglio. Nel mirino della curva sud è finito come al solito Adriano Galliani, colpevole della disastrosa gestione del Milan negli ultimi cinque  anni con acquisti senza senso o acquisti di giocatori strapagati. Dopo le numerose proteste dei tifosi negli ultimi anni, non credo che neanche questa ulteriore contestazione porterà i frutti desiderati.

Photo by corriere.it
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In questo momento l’unica protesta che potrebbe avere un certo effetto sulla società sarebbe quella di una mobilitazione silenziosa come, per esempio,quella di non abbonarsi più allo stadio così, oltre ad avere uno stadio completamente vuoto ogni domenica,  la protesta peserebbe anche sulle casse societarie.

Dopo circa mezz’ora di cori,  tre rappresentanti della tifoseria rossonera sono stati accolti all’interno della Villa per un colloquio faccia a faccia con il presidente Silvio Berlusconi. Dopo il colloquio, il l’ex cavaliere avrebbe confermato la volontà di cedere il club ma ha anche dichiarato che la cessione del club dipende dalla cordata cinese. La cordata cinese ha già accordo che, in caso di chiusura, stanzierà un budget di 15 milioni, una cifra che non soddisferebbe nessun tifoso del Milan. Il presidente ha anche dichiarato che se il Milan rimane nelle sue mani punterebbe sui giovani italiani.

Anche quest’ anno il Milan rischia di avere una stagione con degli obbiettivi non degni della storia della società, per colpa di una gestione disinteressata e senza stimoli.Se non si cambia in fretta il Milan rischia di stare fuori per il terzo anno di fila da tutte le competizioni europee.

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