Coppa d’Africa 2017: chi ci perde di più fra le formazioni di A?

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La coppa d’Africa 2017 in Gabon porterà via alla serie A alcuni campioni fondamentali e altri giocatori di discreto valore: chi ci perderà di più?

COPPA D’AFRICA 2017: CI SIAMO – POCO MENO DI UNA SETTIMANA

Si aprirà il 17 gennaio allo stadio Stade d’Angondjé di Libreville con la partita inaugurale Gabon-Guinea-Bissau e si chiuderà il 5 febbraio con la finale nello stesso luogo. Sono parecchi i campioni dei campionati europei pronti a sfidarsi per il titolo continentale e faranno pochi calcoli in campo, pur rispettando l’onere di contratti milionari.

Vediamo la lista dei partenti innanzitutto per la serie A

Kessiè dell’Atalanta, il due Taider e Mbaye del Bologna; Gakpè del Genoa e il campioncino juventino Lemina. La vecchia Signora abbandonerà anche Benatia, capitano del Marocco, mentre alla Lazio mancherà la punta Keita Balde e il Napoli perde mezza difesa con Koulibaly e Ghoulam. Come punta in avanti mancherà quasi sicuramente Salah della Roma. Fra i mediani corridori partiranno Acquah del Torino e Badu dell’Udinese. Quest’ultima chiude il cerchio con la cessione momentanea di Molla Wague, difensore polifunzionale.

CHI SARA’ PIU’ PENALIZZATO?

ROMA – SALAH: il nome che salta subito all’occhio, fra le stelle del nostro torneo, nonché stella africana è l’egiziano Mohamed Salah. Fantasista, punta, laterale offensivo, trequartista e all’occorrenza ala. Il ventotenne tolemaico salterà sfide importanti per la compagine giallorossa, fra cui le trasferte in terra sampdoriana e friulana e la complicata partita casalinga contro la Fiorentina. Per La Roma, per il gioco di Spalletti, per l’attuale rendimento nullo di El Shaarawy e Peres (quest’ultimo nella posizione avanzata) e per l’infortunio di Florenzi l’assenza del capellone vivace sarà una pena non da poco. Anche perché l’Egitto è squadra che ha ampie possibilità di andare ben oltre la semplice qualificazione.

NAPOLI – LA DIFESA: non se la passerà meglio il Napoli a cui dovrebbero mancare Koulibaly e Ghoulam. Se la qualità delle riserve è più che controbilanciata, con gli innesti di Tonelli e Chiriches, la mancanza dell’assist man algerino potrebbe pesare per qualità e produttività, sopratutto a Milano, laddove ci sarà uno scontro diretto per l’Europa.

LAZIO – L’EFFETTO BALDE KEITA: la formazione di Inzaghi patirà quasi sicuramente la partenza del senegalese Keita Balde. Seconda punta veloce, scattante, gran dribblatore, uomo assist e capace di invertire l’inerzia noiosa della gara. Con tutto il rispetto per Luis Alberto o Lombardi, sarà difficile sopperire a un giocatore simile, sopratutto per come è impostato il gioco tecnico di Simone Inzaghi.

GUAI IN CASA BOLOGNA – E GENOA: pesante o comunque non frivola l’assenza per il Bologna, già privo di Verdi e proveniente da una serie negativissima di risultati. Taider (ufficiale) è un giocatore di esperienza e rendimento. Segna poco, ma ha una funzione di filtro fondamentale. Meno dannosa l’eventuale partenza di Mbaye, che svolge nella testa del tecnico Donadoni un ruolo secondario come terzino titolare.

Con la cessione di Rincon, Veloso in stato fisico impietoso e pochi centrocampisti a disposizione, la non convocazione di Cofie è un sollievo, ma verrà meno il togolese Gakpè.

Juric dovrà inventarsi qualcosa o guardare con interesse a qualche nuova scoperta sul mercato. La squadra rossoblu in questo istante si basa sul solo Rigoni, ma le energie del polifunzionale italiano non reggeranno a lungo!

TORINO E UDINESE ERA MEGLIO NON ACCADESSE: Toro e Udinese rinunciano a Badu e Acquah. E’ ufficiale il Ghana ha convocato i nostri due mediani. Il primo è un giocatore molto duttile, capace di coprire la propria zona di competenza, di aggiungere grinta, smalto e corsa alla propria squadra. L’organico friulano pare essere ben coperto e non dovrebbe soffrire la sua mancanza.

Altro ghanese mancante è Acquah del Toro. Il ghanese è da sempre un giocatore di certezza e affidabilità. La banda di Mihajlovic ha un organico completo e saprà coprirne la mancanza. Afriyie ha alternato partite ottimali a prestazioni insufficienti. La sua discontinuità è costata cara ed ha avvantaggiato il giovane italiano Benassi. Pur senza Acquah il Toro non perde un elemento di valore insostituibile, per capirci non è Iago Falque, ecco.

TORINO E UDINESE ERA MEGLIO NON ACCADESSE: Toro e Udinese rinunciano a Badu e Acquah. E’ ufficiale il Ghana ha convocato i nostri due mediani. Il primo è un giocatore molto duttile, capace di coprire la propria zona di competenza, di aggiungere grinta, smalto e corsa alla propria squadra. L’organico friulano pare essere ben coperto e non dovrebbe soffrire la sua mancanza.

Altro ghanese mancante è Acquah del Toro. Il ghanese è da sempre un giocatore di certezza e affidabilità. La banda di Mihajlovic ha un organico completo e saprà coprirne la mancanza. Afriyie ha alternato partite ottimali a prestazioni insufficienti. La sua discontinuità è costata cara ed ha avvantaggiato il giovane italiano Benassi. Pur senza Acquah il Toro non perde un elemento di valore insostituibile, per capirci non è Iago Falque, ecco.

JUVENTUS – UOMINI IN VETRINA: per l’armata bianconera la coppa d’Africa rappresenta più che altro una semplice vetrina. Benatia fino ad adesso fra infortuni e scelte tecniche non ha reso perciò che è stato pagato, complice l’esplosione di Rugani e gli inossidabili Chiellini – Barzagli. Mentre a centrocampo le partenze di Lemina (Gabon) e Asamoah (Ghana) non dovrebbero pesare, sopratutto grazie al neo acquisto Rincon, al rinato Sturaro e al recuperato Marchisio. Il ghanese ha chiesto ufficialmente di non essere convocato, vedremo. Ad ogni modo l’assemblaggio della rosa può bilanciare le assenze forzate senza problema, senza evidenziare grosse mancanze nei reparti.

KESSIE’ e WAGUE: Frank Kessie giocherà la coppa d’Africa con la Costa D’Avorio. L’atalantino ad inizio stagione è stato protagonista di un exploit impressionante, diventando in pochi giorni il cannoniere e rigorista della squadra. Poi ha iniziato il suo calo, ma su di lui subito più operatori calcistici si sono fiondati per acquistarne i diritti. Il giovane è dotato di tecnica, qualità e senso del goal. Il campionario orobico sa sfornare talenti made in Italy continuamente e l’assenza temporanea di Frank non dovrebbe causare grossi problemi.

Più pesante l’assenza del maliano Wague per l’Udinese. Difensore tonico e muscoloso, poco elegante e forzuto, capace di interpretare più ruoli nel settore difensivo e dunque difensore pluriuso. Fino a questo momento è stato impiegato più ad inizio stagione con iachini e s’è ritrovato nell’ombra con Del Neri. Non è un giocatore centrale nello scacchiere del friulano, ma indubbiamente con l’accumulo di partite la sua assenza potrebbe farsi sentire.

 

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