Coppa Davis: Dall’abisso alla gloria, questo è Fognini

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Nella partita decisiva per la qualificazione, andiamo sotto due set poi Fabio si ricorda che, se vuole, sa anche giocare a tennis e ci regala la qualificazione.

Coppa Davis: Non c’è nulla da fare Fabio Fognini è così. Ti può fare incazzare per la sua spocchiosità e superbia o innamorare per le sue giocate da campione che ogni tanto tira fuori dal cilindro.

Photo by gazzetta.it
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Infatti, ricordiamoci l’orrore che fece Sabato in un momento  cruciale del match di doppio, con quel doppio fallo che ci ha, di fatto, tagliato le gambe definitivamente, avvantaggiando gli avversari.

E ieri stava continuando così. Nei primi due set Fabio, come al solito, è nervoso, impacciato e sente molto il pubblico ostile (tutti quanti alziamo gli occhi al cielo come a dire: Ancora?…), ma questo era prevedibile, conoscendo il ligure. Ed è per questo, anche, che la sua presenza è stata in dubbio fino all’ultimo, con la possibilità di vedere Seppi al suo posto.

Ma ormai la frittata sembrava fatta. Pella avanti due set (2–6 4-6). E dire che nel secondo set era sopra 3-1 con un break conquistato.

Poi la svolta nel terzo set. Fabio sembra più convinto e sembra, finalmente, tornato con noi. Inizia a giocare abbassando le percentuali di palle gettate al vento. Conquista il set lasciando, nell’ultimo punto, a zero l’avversario, buon segno (6-3).

Si va la quarto e la sensazione e quella che il buon Fognini possa continuare nella rimonta, sempre che non abbia i suoi soliti colpi di testa. Il set vola via liscio come una fotocopia del terzo, con l’unica differenza che l’argentino conquista un game in più. Finisce 6-4.

Rimonta completata. Ora ci giochiamo tutto nel quinto e decisivo set che vale partita, incontro e qualificazione.

I brividi quando Fabio sbaglia due palle per altrettanti break, ma poi si riprende e dal punto del 3-2 in poi, non lascia scampo all’argentino che molla il colpo così da permettere al ligure di vincere 6-2 e di qualificarci per i quarti di finale.

Ora ci attende il Belgio, ad Aprile. Un’altra trasferta difficile, con la speranza di vedere una squadra compatta e un Fognini assettato nel modo giusto.

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