Coppa Davis: Argentina e Croazia in finale

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L’Argentina di Del Potro batte la Gran Bretagna di Murray e vola in finale dove affronterà la Croazia, a sua volta vincente contro la Francia.

Coppa Davis: I campionissimi di entrambe le squadre, Murray per la Gran Bretagna e Del Potro per l’Argentina, sono usciti stremati dai rispettivi incontri con il primo, zoppicante ma capace di portarsi a casa la vittoria e il secondo dolorante alle gambe che, dopo le fatiche tra singolo e doppio, ha dovuto rinunciare al match decisivo (sostituito da Mayer).

Tutto era cominciato venerdì con lo scontro proprio tra Murray e Del Potro (remake di Rio) che aveva visto la vittoria dell’argentino sullo scozzese in cinque set combattutissimi (come è normale che sia tra due campioni del loro livello). 6-4 5-7 6-7 6-3 6-4 dove, alla fine tutti gli spettatori di Glasgow si sono alzati in piedi per applaudire entrambi i giocatori.

l'esultanza di Del Potro (repubblica.it)
l’esultanza di Del Potro (repubblica.it)

La giornata si era poi conclusa con il due a zero di Pella che battendo Edmund regalava il doppio vantaggio alla sua squadra. Anche questo match molto equilibrato deciso in quattro set (6-7 6-4 6-3 6-2) con il britannico in pieno controllo fino al break decisivo del secondo set dove, da li in poi, si è via via spento, regalando la vittoria al suo avversario.

Il Sabato è giornata di doppi, in Davis, e il match vede sfidarsi i frattelli Murray contro Mayer-Del Potro. Potrebbe essere il punto decisivo per l’Argentina che potrebbe chiudere sul 3-0, compiendo un’impresa bellissima. Ma la coppia sudamericana perde nettamente, surclassata dai terribili fratelli scozzesi che si impongono in quattro set, lasciando solo le briciole del secondo set agli avversari. 6-1 3.6 6-4 6-4 è sfida riaperta, con le partite della Domenica diventate decisive per le sorti della semifinale.

La vittoria nel doppio (fontenews.it)
La vittoria nel doppio (fontenews.it)

Nel frattempo, in contemporanea, si stava giocando l’altra semifinale, quella tra Croazia e Francia.

Venerdì molto equilibrato quello tra le due squadre. Prima Gasquet batte Coric con un 6-2 7-6 6-1, in una partita combattuta solo per pochi game, poi, la punta della squadra croata Cilic piega Pouille 6-1 7-6 2-6 6-2, dove il terzo set rappresenta il momento di riposo del campione croato.

Cilic in azione (ubitennis.com)
Cilic in azione (ubitennis.com)

Sabato nel doppio si sono affrontati Cilic-Dodig e Herbert-Mahut. L’incontro è stato vinto dai croati per tre set a uno (7-6 5-7 7-6 6-3) con una sfida dai continui ribaltamenti di fronte, fino all’ultimo set dove, la squadra di casa, ne ha avuta di più aggiudicandosi il match. Croazia così che si porta sul 2-1 nei confronti della Francia e, anche qui, le gare della Domenica sono fondamentali per sapere l’altra finalista.

Giungiamo, dunque, alle sfide decisive di ieri. Murray vince facile su Pella in tre set (6-3 6-2 6-3) facendo un mezzo miracolo visto le sue condizioni fisiche. Sfida riportata in parità. Ora Argentina e Gran Bretagnia sono sul due pari e si gioca tutto nell’ultimo incontro tra Mayer (sostituto di Del Potro non in perfette condizioni fisiche) e Evans. Dopo un primo set dominato dal britannico Mayer si rende conto che deve togliersi di dosso la pressione è giocare a viso aperto con il suo avversario. E così fa. Perso il primo set si rialza e infila una serie di break che non lasciano nessun margine di gioco al suo avversario. Finisce 4-6 6-3 6-2 6-4- Argentina in finale e Gran Bretagna a casa, nonostante un Murray stratosferico (come sempre).

Adiamo all’altra sfida per raggiungere la finale. La Francia si gioca il punto del pareggio con Gasquet che affronta Cilic, sperando nella forza del campione transalpino, ma così non avviene,anzi, tolto l’ultimo set in cui il francese a lottato punto su punto con il croato, gli altri set è stato un dominio Cilici dall’inizio alla fine. Tre a uno e Croazia in finale con l’esito dell’ultimo match ininfluente alla fine della qualificazione.

Ora aspetteremo con ansia di vederci questa finale e chissà che la Croazia non riesca a portarsi a casa l’insalatiera d’argento che tanto aspetta dal 2005. Comunque che vinca il migliore.

 

 

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