Palermo: decreto ingiuntivo del TAS, i debiti aumentano

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Come se non bastassero i problemi di classifica, arrivano anche quelli economici. Società allo sbando, Zamparini punta ormai a lasciare la società ad Orlando.

Non ne va bene una sotto il Monte Pellegrino.
Un buco a bilancio di 20 milioni di euro, un decreto ingiuntivo del TAS (10 milioni) e un fido da 2,5 milioni bloccato da Unicredit. Roba che nemmeno un “paracadute” può sanare.
Ecco che sperare in acquisti degni della serie A diventa impossibile, l’arrivo dell’attaccante Silva non ha infatti portato nè ottimismo ai tifosi nè piedi buoni al povero Corini, ormai maltrattato ingiustamente e quotidianamente da Zio Zampa che, nel frattempo, assume un nuovo Ds, Nicola Salerno, che si è già reso utile per aver convinto Corini a restare alla guida del Palermo, facendo buon viso a cattivo gioco.
Ringraziamo Corini per la pazienza. Ci sembra un atto dovuto.
Difficile lavorare con una “camurrìa” come Zamparini dietro le spalle.

Parliamo di calcio giocato?
Ci proviamo.
Domenica arriva l’Inter al Barbera. Un tempo Palermo e Inter si giocavano la finale di Coppa Italia. Oggi è quasi un testa coda, con la squadra di Pioli che scala la classifica e i rosanero sempre più in fondo.
Non crediamo alla possibilità di far punti, ma è giusto dare speranze al tifoso rosanero che meriterebbe almeno di divertirsi allo Stadio e magari riuscire a vedere almeno una vittoria casalinga in questa disgraziata stagione.
Gli 8 punti di distanza dall’Empoli non sembrano troppi ma per una squadra che viaggia alla scandalosa media di un punto ogni due partite c’è poca da fare.

Tutto tace dal fronte e il calciomercato non porta novità, addirittura si chicchierava di Paloschi (ah ah ah) ma dubitiamo che l’ex Chievo lasci Bergamo per una piazza meno ambita, in prestito poi manco a parlarne, visto e considerato che l’Atalanta ha investito tanto sul centravanti ormai comunque declassato a vice Petagna.
Senza soldi non si canta Messa, lo sappiamo bene noi all’ombra del Monte Pellegrino.

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