Coronavirus e calcio europeo: sospesa la Liga! Ligue 1 e Bundesliga!

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Rugani e Real Madrid: positivi

E’ arrivato anche nel mondo del calcio. Il Covid-19 non si sa come riesce a passare ovunque. Anche nei piani alti!

Notizia di ieri è che Daniele Rugani da ieri è positivo al test del Covid-19 e resterà in quarantena. Sotto controllo subito immediatamente tutto lo staff della Juventus e per conseguenza indiretta anche quello di Inter e SPAL.

In Spagna, dopo l’immediata serrata, del governo, arrivano i primi casi sportivi. Da ieri è positivo un giocatore di basket del Real Madrid. Dato che il centro è in comune fra i Blancos e i giocatori di pallacanestro, anche la storica squadra del Real è in quarantena! 

Eurolega sospesa e FIBA sospesa

La situazione del contagio per il Real Madrid di basket induce la FIBA e l’Eurolega allo stop. Come è avvenuto per il calcio , anche la pallacanestro si adegua!

Ufficiale sospesa la LIGA

E intanto la LIGA ha già optato per la sospensione del torneo per due settimane. Ancor prima che arrivasse la notizia del positivo di Madrid.

Annullate Bundesliga e Ligue 1 e Premier League

Dovrebbe essere ufficiale, a breve, ma in Francia, in Germania e in Inghilterra a breve si giocherà per ora senza tifosi. Onde evitare rischi da Coronavirus!

Sospesa Champions ed Europa League?

La notizia della positività a Madrid induce a pensare che la prossima settimana Manchester City e il Real non giocheranno. Quindi è probabile che anche la Champions League come l’Europa League a breve propendano per la sospensione temporanea! 

Aggiornamento Europa League Inter e Roma

Niente Europa League né per Inter né per Roma. Domani sera non ci sarà né Inter-Getafe e nemmeno Siviglia-Roma. Tutto in virtù del fatto che il governo la sospensione assoluta dei voli fra Spagna e Italia. Quindi i due match non ci saranno e saranno recuperati ad aprile. Ovviamente, se la crisi Coronavirus, sarà risolta.

Coronavirus: cosa succede nei campionati europei?

Coronavirus o Covid-19 sta mettendo in ginocchio l’intero sistema calcistico e non solo, in tutta Europa. I primi e, per ora maggiormente colpiti, siamo noi italiani. Vediamo cosa sta succedendo anche nel resto del continente

Il nostro campionato di calcio è andato letteralmente in stand-by. Nelle ultime ore si sta vociferando di un possibile play-off per assegnare lo scudetto. Sulla fattibilità ancora tutto è da vedere e siamo costretti ad attendere. Giusto o sbagliato, beh, è dura dirlo.

Personalmente non capisco tutta questa foga e quest’insistenza nel trovare a tutti i costi un vincitore davanti ad una situazione come questa. Forse sono io tonto…chissà. Oltre ai titoli da assegnare resta il nodo delle retrocessioni e delle promozioni. Il Coronavirus ha letteralmente fatto esplodere una bomba difficile da disinnescare anche a livello logistico, le situazioni da “incastrare” a livello calcistico sono veramente tante. La mia idea sarebbe quella di annullare totalmente l’annata, ma mi rendo conto che, come sempre purtroppo, il lato che deciderà le sorti sarà quello economico. Già, il tanto amato-odiato Dio denaro.

Champions ed Europeo ai tempi del Coronavirus

Al momento, stando a quanto trapela dall’Uefa, la Champions, l’Europa League e l’Europeo verranno regolarmente disputati. Regolarmente fino ad un certo punto, perché già Barcellona-Napoli e Valencia-Atalanta si disputeranno a porte chiuse. Non credo proprio che altre gare possano poi essere disputate come se nulla fosse. Il pericolo pandemia è ormai alle porte e, anche se si è capito che non si tratta del Virus Ebola, si è altrettanto capito che a causa della veloce diffusione del Coronavirus, o si arresta nel minor tempo possibile, o se dovessimo fare anche un semplice incidente d’auto con necessità di ricovero, ecco, sarebbe meglio affidarsi a Gesù Cristo.

I giocatori, nel frattempo, si alleneranno?

La risposta è sì. Ecco, tutto ancora sta a vedere con quali modalità. Se ai comuni mortali non è permesso farlo perché a rischio, non dovrebbe esserlo nemmeno ai professionisti. Al momento però, è ancora tutto da decidere.

Coronavirus e campionati di calcio esteri: che succede ora?

Per quanto riguarda la Liga, già a partire da questa sera in seconda divisione si disputeranno i match a porta chiusa. Eibar e Real Sociedad si sfideranno infatti senza pubblico. Per la prima divisione, invece, si attenderà il prossimo turno. Questo accadrà per due giornate, ma se tanto mi da tanto, vedendo la situazione in casa nostra, penso che finirà anche lì la stagione senza troppi compromessi.

Giocatori chiedono all’Associazione Calciatori la sospensione: Liga a porte chiuse fino a 5 aprile

A questo punto, dopo aver visto l’Italia, e per la tutela degli atleti stessi, anche i professionisti chiedono all’Associazione Calciatori di stoppare la Liga e i campionati inferiori.

Così, oggi, Mario Suarez (ex Fiorentina) su Twitter: 

“Se la situazione è così grave, il campionato va sospeso”,

Detto fatto: La Liga ha comunicato che le prossime partite fino al 5 aprile si giocheranno a porte chiuse!  

Situazione basket Spagna coronavirus

Il basket, come è accaduto in italia, invece, s’è già adeguato: porte chiuse fino al 5 di aprile per le partite di campionato e coppa. 

Corona virus: situazione in Bundesliga, Portogallo, Francia, Champions League ed Europa League

Anche la Bundesliga sarà senza pubblico: Borussia Dortmund e Schalke 04 è vietata ai tifosi. Per il Borussia si tratta della seconda di fila senza spettatori, a seguito di quella contro il PSG di Champions.

Mentre in Portogallo le prossime due partite della Liga portoghese si giocheranno a porte chiuse. 

In Champions oltre alle partite chiuse di Barcellona-Napoli e Valencia-Atalanta, ci sarà anche Bayern Monaco-Chelsea. La situazione in Germania sta peggiorando! 

In Europa League, per ora, come per la Champions solo stadi chiusi ai tifosi italiani! O partite senza tifosi 

Diverso il discorso in Premier League. Si pensa, ancora oggi, di disputare le partite a porte aperte. Evidentemente in quella nazione sono ancora convinti che la cosa sia uno scherzo o che non vada affrontata subito, di petto, senza mezzi termini.

Queste le parole di ieri del ministro della cultura con delega allo sport Dowden:

in questo momento non siamo nella situazione di dover cancellare o posticipare gli eventi. Sabato ero a twickenham, c’era una gran folla. e non c’è ragione perchè attualmente la gente non possa assistere a competizioni sportive. è molto prematuro ora.

In Francia, invece, fino al 15 aprile verranno disputate le partite a porte chiuse. Almeno per il momento, non dovesse esplodere l’emergenza, la situazione è questa.

L’lfp ha deciso oggi che le partite di Ligue1 si terranno a porte chiuse fino al 15 aprile 2020

Come vedete, oltre che in maniera devastante nella vita di tutti i giorni, questo Coronavirus ha impattato anche in un mondo in cui fino a pochi giorni fa si pensava che nulla potesse entrare in maniera così dirompente.

Al termine di questa orrenda situazione, che spero possa avvenire il prima possibile, chissà se avremo l’intelligenza e un’acquisita saggezza di non sentirci invincibili, di non reputarci padroni anche di madre natura e con la solita manìa d’onnipotenza.

Forse, finita questa triste vicenda, saremo davvero tutti più umani. Sia verso il prossimo, che verso noi stessi, perchè non rispettare determinate ordinanze è la cosa peggiore che possiamo fare in questi giorni, soprattutto nel rispetto dei più deboli e di tutte quelle persone che amiamo, troppo spesso date per scontate in quanto “figli” di un periodo storico-sociale che ha sempre tentato di facilitare tutto, facendoci dimenticare che siamo solo un granello di polvere in quello che è la storia dell’umanità.

Stiamo a casa ragazzi, il calcio è solo un gioco, è l’ora di riscoprire determinati valori persi nel tempo, anche perchè bene o male è l’unica cosa che ci è rimasta da fare.

 

 

 

 

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