CRISI MONTELLA: SENZA SCUSE!

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Il Milan di Montella? Una noia pazzesca

Crisi Montella: un Milan senza capo né coda, modulo avulso, giocatori fuori posizione e che fare? Tornare a 4 o sperimentare?

Adesso basta! Anche giovedì abbiamo buttato via un primo tempo contro una squadra mediocre come l’AEK Atene, una partita dove il Milan dopo essere stato sconfitto nel derby sarebbe dovuto entrare con il sangue agli occhi e invece no è entrato mollo senza grinta senza una reazione non da grande squadra.

Crisi Montella: breve cronaca di un disastro evitato

Una giocata folle del portiere del Milan Donnarumma e il difensore Musacchio che quasi ci costano lo svantaggio, per fortuna contro non c’era una grande squadra e non sono riusciti a segnare. Meglio nel secondo tempo anche se li di occasioni se ne sono viste proprio poche, qualche buono spunto di Chalanoglu e Cutrone e degli interventi del portiere avversario a salvare il risultato ma niente di che.

Non è questo che noi tifosi Rossoneri ci aspettavamo a inizio stagione, si ci può stare di essere in difficoltà per via dei tanti giocatori acquistati, posso capire che alcuni giocatori come Kessiè giocano sempre e che siamo solo all’ottava giornata, ma ciò che non tollero sono le scelte dell’allenatore ogni volta sbagliate.

Crisi Montella: quel Suso off side e un 3-5-2 stancante

Abbiamo perso quattro partite e in questi match è stato schierato Suso come attaccante e guarda caso è arrivata la sconfitta, alcune volte in malo modo altre volte giocando bene, ma con un modulo che  lascia molte perplessità. Siamo stufi e sono stufo di vedere questo 3-5-2 dove ci sono giocatori fuori posizione e dove la difesa a tre soffre tremendamente e il centrocampo non fa filtro, bisogna cambiare modulo.

Crisi Montella: e se la chiave fosse un nuovo Bonucci?

Magari sperimentare un po’: passare dal 3-5-2 al 4-3-3, che all’occorrenza possa trasformarsi in un 4-3-1-2 o 4-3-2-1, il primo con Abate o Calabria esterni a destra, Romagnoli e Musacchio centrali e Rodriguez sulla sinistra, a centrocampo Kessiè supportato da Biglia e Bonucci, mentre in attacco Suso, Kalinic o uno tra Silva e Cutrone e sull’altra fascia Chalanoglu o Bonaventura. Si ho messo Bonucci come centrale di centrocampo ma per la semplice ragione che ha le caratteristiche per impostare e che ha anche una stazza fisica niente male e comunque garantirebbe più copertura e verrebbe sgravato dall’onere di essere lui il capo espiatorio di tutto, essendo che da centrocampista avrebbe meno responsabilità e aiuterebbe sia Biglia (il quale poterebbe giocare più davanti la difesa) e sia lo stesso Kessiè.

D’altronde il calcio è fatto anche di rischi e nella vita bisogna saper rischiare, quindi caro allenatore se mai provi mai saprai, hai già provato con Suso attaccante e hai fallito ora sperimenta qualcosa anche perché altre squadre lo hanno fatto basta vedere il Napoli con Mertens che da esterno è passato al ruolo di prima punta andando a sostituire ai tempi l’infortunato Milik.

Detto questo sempre e solo forza Milan, ora testa al Genoa e cerchiamo di vincere e convincere e ricordate:

Prima c’era il calcio e poi è arrivato il Milan!

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