Cuore, grinta e sacrificio: il Cagliari c’è!

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Sotto di 2 reti, i rossoblu non mollano e grazie ad un secondo tempo super, agguantano i giallorossi nel finale, in un Sant’Elia in tripudio.

C’è aria di big match al Sant’Elia: il Cagliari, reduce da un’estate fatta di entusiasmo e colpi di mercato, leggermente tarpato dal ko di Marassi, affronta una Roma imbufalita e desiderosa di riscatto, dopo la cocente eliminazione dalla Champions League, ad opera del Porto.

Rastelli, mette da parte il 3-5-2 visto con Spal e Genoa e ripropone i suoi con il collaudato 4-3-1-2, con il talento ’97 Barella, alle spalle del tandem Sau-Borriello.

Spalletti, invece, schiera i suoi con il classico 4-3-3, con De Rossi punito e Florenzi capitano ed il classico tridente, formato da El Shaarawy, Salah e dal falso nueve Perotti.

Pronti, via e Roma subito pericolosa con Bruno Peres, che dopo una sgroppata delle sue, sfodera un mancino che si spegne a lato della porta difesa da Storari.

Pochi minuti dopo, la Roma passa: Isla, un pò in affanno nella prima frazione, stende El Shaarawy in area, Mazzoleni è irremovibile e concede il penalty, prontamente realizzato da Perotti, al terzo gol su altrettanti rigori in due gare.

Roma pericolosa soprattutto in contropiede, mentre il Cagliari contiene e col passare dei minuti prende fiducia, avendo anche il possesso di palla a favore, e ci prova con Di Gennaro e Padoin.

Al minuto 19, episodio molto dubbio in area giallorossa: contatto Strootman-Barella, Mazzoleni lascia correre tra le vibranti proteste rossoblu e di tutto lo stadio.

Nel finale di frazione è arrembaggio Cagliari, con Borriello grande protagonista: prima conclude verso lo specchio, ma Sczeszny è attento a respingere, poi al 44′ in tuffo, colpisce il palo, con il portiere polacco ormai battuto.

Termina la prima frazione con la Roma avanti, ma il Cagliari ha molto da recriminare e non è mai domo: si ha l’impressione che i rossoblu daranno molto filo da torcere ai giallorossi nella ripresa.

Pronti, via e giallorossi subito in gol con Strootman, che servito da Dzeko, sigla il 2-0, tornando al gol dopo 2 anni, caratterizzati dai gravi infortuni che ne hanno rallentato la sua carriera in giallorosso.

Cagliari costretto a rincorrere ancora più del dovuto, ma che non si fa scoraggiare dal doppio svantaggio e cerca in tutti i modi di riaprire il match, riuscendoci dopo pochi minuti: grande giocata di Sau che calcia in porta, Sczeszny respinge, ma come un falco, arriva Borriello che riapre i giochi.

Il Sant’Elia è un’autentica bolgia.

La Roma prova a chiuderla con Dzeko e Salah, ma Storari è in giornata di grazia e chiude ogni varco, mentre i rossoblu chiudono ogni spazio e comandano il gioco, con un Di Gennaro monumentale a centrocampo e provano a pareggiarla.

Pareggio che arriva a due minuti dalla fine: Isla (fino a quel momento peggiore in campo rossoblu) scodella un pallone in area, Sau spizza il tanto giusto per scavalcare Sczeszny e regalare il 2-2 ai rossoblu in un Sant’Elia in autentico visibilio.

Ci prova Florenzi allo scadere, ma la gara termina 2-2.

Grandissima prestazione del Cagliari, che anche grazie al ritorno al 4-3-2-1, si esprime ai massimi livelli, nonostante le assenze di due elementi come Joao Pedro e Farias e costringe una squadra come la Roma a giocare in contropiede, assumendo il predominio del campo.

Non me ne voglia la stampa nazionale, che parla di demeriti della Roma, perchè in campo si è visto un Cagliari che ha impartito una bella lezione ai giallorossi, dimostrando che a in Sardegna sarà diffcile fare punti per chiunque.

La strada è quella giusta, ora c’è una sosta che è oro colato per Rastelli e i suoi, che potranno migliorare, condizione e automatismi in attesa del match di Bologna, arrabbiato e voglioso di rivalsa dopo la scoppola presa dal Toro.

 

 

 

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