Cuore rossoblu: tutto è bene, quel che finisce bene

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C’erano tutti i presupposti di una serata stregata per i rossoblu di Rastelli, con tutto ciò che è accaduto nell’ultima settimana: il pesante ko dello Juventus Stadium, la feroce critica di una parte degli Sconvolts contro Storari (additato come mercenario per fatti risalenti al 2008) e la conseguente scelta di Rastelli di togliergli la fascia di capitano in favore di Marco Sau, l’infortunio serio patito proprio da Storari (rottura del menisco mediale, verrà operato).

I rossoblu, invece, smentiscono tutto e tutti e chiudono con un lieto fine che ha un nome ed un cognome: Federico Melchiorri.

Ma di questo ne parleremo più avanti.

LA PARTITA

Rastelli conferma l’11 schierato in occasione della vittoria casalinga sull’Atalanta, con Pisacane sull’out di destra e Tachtsidis in cabina di regia, mentre Giampaolo risponde con il 4-3-1-2 che vede Alvarez alle spalle di Quagliarella e Muriel.

Rossoblu subito pericolosi con Sau, che dopo pochi secondi manda a lato di testa. Al 5′, Murru con un bolide da fuori, impegna Viviano, che respinge con i pugni. Al 29′ Cigarini ci prova da fuori, ma Storari è attento e devia in corner.

Al 29′ i doriani reclamano un rigore: Murru trattiene Ricky Alvarez, ma l’arbitro Gavillucci lascia correre.

Poco dopo, il contestato Storari, si rompe il menisco e lascia il posto a Rafael.

Al 37′ la svolta: percussione di Padoin, che penetra in area e serve all’indietro per Joao Pedro, che da pochi passi trafigge l’incolpevole Viviano.

La prima frazione si chiude con una conclusione di Praet deviata in angolo da Pisacane.

La ripresa prosegue senza sussulti, fin quando al 60′ Tachtsidis spara alto. Al 68′ ci prova Alvarez con un mancino che termina sul fondo.

Al 73′ si rivede Federico Melchiorri che torna in campo dopo 6 mesi e soprattutto, fa nuovamente il suo debutto nella massima serie do10 anni: la sua unica presenza in A risaliva ad un Siena-Empoli del 2006, quando l’attaccante marchigiano militava nelle fila senesi.

Nel finale, la Samp è aggressiva e trova il pari con Bruno Fernandes, abilmente servito da Linetty, con la difesa rossoblu completamente fuori posizione.

Due minuti dopo, quando ormai le due squadre sembrano avviarsi al pareggio, ecco l’incredibile: Viviano, liscia clamorosamente un innocuo lancio rossoblu, Melchiorri si avventa sul pallone e realizza a porta sguarnita, con il Sant’Elia in visibilio.

LIETO FINE

Proprio lui, dopo 10 anni dall’esordio nella massima serie col Siena, dopo il grave cavernoma che ne ha messo a repentaglio la carriera, dopo essere ripartito dall’Eccellenza, dopo essere tornato nel calcio che conta, dopo essersi infortunato seriamente sul più bello nella magica cavalcata della passata stagione, a 29 anni, si riprende il palcoscenico che gli spetta, proprio nel giorno del suo ritorno, siglando un gol pesantissimo per se stesso e per il Cagliari, chiudendo una settimana piena zeppa di polemiche (caso Storari), di cui preferiamo non parlare.

C’è una bellissima favola da raccontare, questo per Melchiorri ed il Cagliari è solo l’inizio: ne vedremo delle belle!

 

 

 

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