Cuore rossoblu: capolavoro tattico, il Cagliari sbanca San Siro

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Il Cagliari sbanca “San Siro” in rimonta e vola in al 6° posto a quota 13 punti: era dalla stagione 1979-1980 che non si trovava così in alto in classifica dopo 8 giornate.

Il Cagliari sfata il tabù trasferta, dove finora non aveva ottenuto alcun punto e lo fa alla “Scala del Calcio”, a distanza di due anni, quando con Zeman in panchina, asfaltò per 4-1 l’Inter di Mazzarri.

I rossoblu di Rastelli, arrivano al match da due vittorie casalinghe consecutive, contro Samp e Crotone, mentre i nerazzurri, sono alla ricerca di punti e sono in piena bufera a causa del caso-Icardi.

Il tecnico rossoblu, conferma il suo 4-3-1-2, con Di Gennaro alle spalle di Sau e Melchiorri (preferito a Borriello), mentre Munari parte dall’inizio a discapito di Isla. De Boer schiera i suoi con il 4-2-3-1, con Perisic, Banega e Candreva a supporto di Icardi.

L’INTER MANOVRA, IL CAGLIARI ATTENDE E RIPARTE

De Boer si affida alla manovra dei suoi, con un Joao Mario in formato Euro 2016, mentre i rossoblu attendono l’avversario e lo studiano, per poi quando se ne presenta l’occasione, colpire in contropiede, affidandosi soprattutto alla velocità di Melchiorri.

La prima grossa occasione del match, è proprio di marca rossoblu: corner battuto da Di Gennaro, pallone sulla testa di Ceppitelli, con la sua incornata che termina di poco a lato.

I rossoblu difendono con ordine e respingono i tentativi di offensiva nerazzurri, ma non riescono ad arrivare dalle parti di Handanovic.

Al 25′, la svolta: contatto Bruno Alves-Icardi, Valeri inizialmente lascia correre, poi decreta il rigore su segnalazione dell’assistente Rizzoli. Rigore, a dire il vero, molto generoso.

Icardi si incarica della battuta, Storari intuisce l’angolo, ma l’argentino calcia addirittura a lato, tra i fischi roboanti della Nord.

La prima frazione si chiude con un destro di Candreva, intercettato da Storari.

CAGLIARI SHOW

Comincia la ripresa, ed il Cagliari accelera e cambia marcia, rendendosi subito molto pericoloso: Padoin serve Di Gennaro, che un gran mancino impegna seriamente Handanovic.

I rossoblu premono sull’acceleratore ed al 55′ trovano la rete, peccato che Pisacane venga pizzicato in offside e che la sua prima rete in A venga annullata.

Due minuti dopo, la beffa: Perisic serve Joao Mario che conclude in porta, Storari smanaccia (non impeccabile in questo frangente) ed il portoghese ribadisce in rete per l’1-0 dei padroni di casa.

Chiunque, dopo una mazzata del genere, avrebbe accusato il colpo, tranne questo Cagliari, che due minuti dopo sfiora il pari: gran tiro di Di Gennaro da pochi passi e super parata di Handanovic, che ancora una volta dice “no” al numero 8 rossoblu.

Dopo un colpo di testa fallito da Icardi, ecco il meritatissimo pari: Di Gennaro, serve con il contagiri Melchiorri a centro area, che controlla e trafigge Handanovic, mandando in visibilio il settore ospiti, gremito dai numerosi tifosi rossoblu.

Dieci minuti dopo, Isla serve Melchiorri, che di testa sfiora il palo da pochi passi.

I rossoblu, ci credono, e premono sull’acceleratore in cerca del gol del sorpasso.

Sorpasso che arriva al minuto 85: tiro-cross ciabattato dell’onnipresente Melchiorri, la palla giunge verso Handanovic, che interviene goffamente trascinando il pallone all’interno della propria porta per il 2-1 rossoblu.

L’Inter è in balia ed incapace di reagire, i rossoblu vogliono addirittura il 3-1, rischiando di trovarlo con Isla, che viene stoppato dall’estremo difensore nerazzurro.

MAI COSI’ BENE DAL 1979!

I rossoblu sbancano San Siro e trovano la terza vittoria consecutiva (prima in trasferta),assestandosi così al 6° posto in coabitazione con il Chievo, sconfitto al Bentegodi dal Milan.

Quarto risultato utile consecutivo per i rossoblu a San Siro con l’Inter, con due pareggi e due vittorie negli ultimi quattro incroci.

I rossoblu si trovano a quota 13 punti in classifica e non partivano così bene dopo 8 giornate, addirittura dal 1979, quando con Mario Tiddia in panchina, vantavano 14 punti allo stesso punto della stagione. Nemmeno il Cagliari 1992-1993 di Mazzone, che a fine anno si qualificò in Coppa Uefa, era partito così bene.

 

 

 

 

 

 

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