Cuore rossoblu: Rastelli Si, Rastelli No

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Fin dalla passata stagione, nonostante la promozione, Massimo Rastelli ha avuto sempre dei detrattori. Detrattori che si fanno sempre più numerosi.

Rastelli SI o Rastelli NO?

In tempo di campagna elettorale, non poteva che esserci questo quesito anche per quanto riguarda l’operato di Massimo Rastelli alla guida del Cagliari.

Fin dalla passata stagione, il mister rossoblu ha dovuto subire delle critiche da parte dei sostenitori rossoblu, nonostante l’obiettivo “vittoria del campionato cadetto e conseguente promozione”, sia stato raggiunto.

Queste critiche, dopo i recenti risultati si sono fatte sempre più feroci, trovando sempre più detrattori sull’operato del tecnico del Cagliari.

Analizziamo le ragioni del SI e del NO, sulla stagione del tecnico campano, la sua prima nella massima serie.

RASTELLI SI

Meritava la conferma, visto che ha vinto il campionato di Serie B, dopo un solo anno di purgatorio, così come gli era stato richiesto dalla società.

Dopo 13 giornate ha totalizzato 16 punti, pienamente in linea con l’obiettivo “dichiarato”, una salvezza tranquilla ed è (più per demeriti altrui a dire il vero) a +9 dalla zona retrocessione.

Ha continuamente a che fare con gli infortuni: prima Dessena e Melchiorri. Poi Ionita, Joao Pedro, Murru, Tachtsidis, Capuano e per ultimo Pisacane.

RASTELLI NO

Quattro sconfitte nelle ultime cinque partite.

Ben 30 gol subiti e peggiore difesa a livello europeo nei campionati “top”.

Rendimento in trasferta assolutamente deficitario, con soli 3 punti sui 16 totalizzati complessivamente, totalizzati lontano dalle mura amiche: la vittoria di San Siro sull’Inter.

Scelte di formazione discutibili, come il 4-5-1 di Torino, con Di Gennaro in panchina ed il turnover massiccio di Verona, con diversi infortunati e con gente come Sau, Borriello e Melchiorri seduti in panchina.

Negli ultimi giorni, ci sono diversi tifosi che chiedono la testa del mister, soprattutto sul web, la società per ora conferma la piena fiducia al mister, anche se i cosiddetti “bonus” sono praticamente esauriti.

Nelle prossime 3 gare ci si aspettano, punti, punti pesanti, visto che i rossoblu affronteranno prima l’Udinese a domicilio, poi la trasferta di Pescara, intervallata dal match di Coppa Italia a Marassi, con la Samp del’ex Giampaolo.

Ora sta al mister, con l’ausilio del’infermeria, ritrovare la grinta e la fame di vittoria perduta…

 

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