Cuore rossoblu: viva la pausa!

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La pausa per gli impegni delle nazionali, calza a pennello in casa Cagliari, soprattutto alla luce delle ultime batoste esterne, che hanno “regalato” ai rossoblu il titolo di “Difesa più perforata d’Europa”.

La pausa per gli impegni delle nazionali, solitamente, è quel momento in cui tutti i tifosi, addetti ai lavori, fantallenatori d’Italia, per i più svariati motivi si lamentano della sosta del nostro campionato.

Questo discorso non vale per il Cagliari, e non vale per i propri sostenitori.

I rossoblu sono reduci da un’altra clamorosa scoppola, quella di Torino, dove sono stati letteralmente presi a pallonate dalla banda Mihajlovic: c’è bisogno di riordinare le idee, lavorare sugli errori, sia di atteggiamento e approccio alle gare, sia in fase difensiva. Proprio in virtù di questa situazione, questa pausa è un’autentica manna dal cielo.

Quarta grave sconfitta con passivi pesanti, dopo quelle con Juve, Fiorentina e Lazio, 29 reti subite in sole 12 gare, difesa più perforata d’Europa: così non ci siamo proprio.

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Se poi ci si mettono Rastelli (che per ora non è in discussione) con i suoi azzardi tattici (Sau e Melchiorri esterni, Di Gennaro e Farias fuori), Storari in versione paperone (non è la prima volta, ma il gol di Ljaijc è clamoroso) ed un Dessena che dovrebbe dare l’esempio e invece pensa bene di mettere le mani addosso all’arbitro per “evitare” un’ammonizione sacrosanta a Farias, non si può arrivare ad evitare certe figuracce.

Urgono miglioramenti da parte di tutti, dalla società, all’allenatore ai giocatori: il Cagliari ha dalla sua un ottimo bottino come i 16 punti in classifica, ma se non si sistemano tutte queste cose, la stagione potrebbe prendere pieghe inaspettate a lungo andare.

Prevenire, è meglio che curare…

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