Cuore, grinta e sudore. Con il Milan arriva un punto!

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Cuore e grinta (purtroppo a tratti) valgono un punto interno per l’Udinese contro il Milan di Gattuso. In una partita che proponeva lo scontro tra due vecchi (giovani) amici e compagni sul campo e nello spogliatoio. E che hanno condiviso percorsi vincenti (e non) sia con la maglia azzurra che con lo stesso Milan.

Mister Oddo ha quindi incontrato il suo passato, portando il suo presente dell’Udinese a disputare una prova a due facce. Con un primo tempo troppo molle e senza idee, e un secondo con più spinta e più organizzazione, ma anche con un uomo in più. Ne esce un pareggio che forse potevamo trasformare in vittoria con un po’ più di tranquillità, ma va bene così.

Dopo tutto, abbiamo trascorso quarantacinque minuti di sofferenza a seguito dell’eurogol di Suso, per poi sfruttare la superiorità numerica e un autogol di Donnarumma. Un cambio di disposizione in campo da parte del Mister non ha portato i frutti voluti nel primo tempo, quindi la marcia indietro del secondo ci ha rimesso sulla dritta via. E aggiungiamo un punto in classifica, che ci mantiene nella parte sinistra e che conferma comunque serenità nello spogliatoio. La classifica ad oggi fa sognare parte della tifoseria, che già chiede l’Europa.

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Proprio a questo proposito, nell’ambiente bianconero è circolato un po’ di malumore a causa del ridotto di mercato di gennaio, che non ha visto l’acquisto della famosa punta che alcuni desideravano a Udine nell’ottica europea.

Un’altra parte della tifoseria, invece (compresa chi scrive), non aspettava colpi in questa sessione di mercato, perché comunque non si è mai mosso granché il mercato a gennaio, e poiché il nostro obiettivo è principalmente la salvezza. Solo a giochi fatti potremo vedere a che punto saremo in classifica, e quindi eventualmente allestire una squadra migliore a giugno.

Diciamolo, chi si doveva acquistare adesso? Quali dovevano essere i nomi? O pensiamo di essere la Juventus? Dovevamo prendere qualche svincolato o qualche vecchia gloria?

Si dovrebbe invece parlare più spesso di chi abbiamo, e al limite criticare chi già c’è. De Paul non ha ancora dimostrato nulla, e non sembra migliorare con le partite, e di certo non sembra meritevole della maglia numero 10. Stesso discorso per Pezzella, comunque destinato alla panchina quando tornerà Adnan.

Lasagna, invece (acquistato lui a gennaio scorso ma arrivato a giugno), si dimostra sempre uno dei migliori in campo tecnicamente e tatticamente. Jankto è tornato ai livelli dello scorso anno dopo il calo iniziale di questa stagione, sempre generoso in attacco e in difesa senza distinzioni, cuore e corsa.

Se c’è stata una novità a gennaio è quella dello sponsor tecnico. Addio alla HS dopo una collaborazione di 5 anni e contratto con la Macron. Le nuove maglie comunque non saranno presentate fino al prossimo luglio.

Prossima partita sarà a Torino contro i granata di Mazzarri in buona forma, domenica 11 alle 15.00. C’è da confermare il buon cammino dei ragazzi, nella speranza che ci mettano il cuore ancora una volta.

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