Curva rossoblù: Bologna con i tre punti e 16.000 spettatori di mercoledì

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Curva rossoblù: non sentivamo un entusiasmo simile dalla notte dei tempi: 16.000 spettatori di mercoledì alle 18,30. Gran vittoria contro la Sampdoria

Curva rossoblù: sono le 20,30 e mentre si abbandona lo stadio, scendendo per le scale, un coro continua a rimbombare. Cantano tutti. E’ un virus che si sparge per la città. Un contagio inebriante.
E non è per i due gol rifilati alla Sampdoria, o per i 9 punti in 5 partite, o per il tre su tre in casa di inizio stagione; no, non è solo quello. E’ un aria fresca che si respira da quando Joey Saputo e’ sbarcato in città: “un processo graduale” disse, senza promettere mari e monti. “Prima la promozione in A, poi la salvezza e piano piano a migliorare di stagione in stagione costruendo qualcosa di solido e duraturo.”

Ne ha ben donde il popolo rossoblu’ di cantare. Gli anni bui sembrano alle spalle, il progetto canadese sembra un orologio svizzero che non ammette ritardi.
Fa le bizze Diawara? Lo si plusmonetizza con 15 milioni in entrata e si presentano Krejci e Nagy, due tipetti che si fanno dare del lei. E si tira dritto come missili.
Donadoni cambia poco: rientrano bomber Destro e Mimmo Maietta, Torosidis per lo squalificato Krafth.
Pronti via i blucerchiati girano il pallone per venti minuti e non ce la fanno mai vedere, ma non calciano mai in porta, eccezion fatta per un destro di Muriel deviato in corner dall’attenta retroguardia rossoblù.
Poi in un amen la partita gira: Dzemaili cattura un paio di palloni vaganti in mezzo al campo e li converte in azioni pericolose suonando la carica. E il Bologna decolla, cambia passo, cambia partita.
Imbucata per Destro che dribbla a rientrare e calcia in porta: si oppone Viviano.
Conclusione di Dzemaili da fuori che fa la barba al palo.
Palla vagante dentro l’area che finisce sul destro di Krejci che non riesce a dare la giusta forza.
E’ il preludio al fantagol di Verdi. Minuto ’45, quello che fa male, Krejci in transizione cambia gioco per l’accorrente Simone Verdi che attende che il pallone scenda e scarica sul primo palo una bordata illegale che pietrifica Viviano, accende le luci del portico di San Luca e fa sbattere le ali a quindici farfalle in Nuova Zelanda.
1-0 e thè caldo.

Quindici minuti ad alto ritmo, il ritorno di Mimmo Maietta che se somma anni più acciacchi viene fuori un numero a quattro zeri, ma è splendidamente eroico e immortale e regala sicurezze a grappoli, un gol da pelarsi le mani e scaldare i cuori. Questo a metà gara.
Simone Verdi: 3 gol nelle ultime 3 partite. Tre gol uno più bello dell’altro. Tre gol dal “coefficiente ignorante” fuori concorso. Giù il cappello!

Inizia il secondo tempo e il Bologna azzanna la Doria. Dzemaili (la sua crescita e la sua personalità colpiscono) e’ ovunque: ramazza palloni, disegna geometrie e ha scorte di personalità da distribuire ai compagni e tempi d’inserimento interessanti.
Da un suo recupero serve sull’out sinistro Krejci che avanza e serve un assist al bacio a Destro che da bomber rapace monetizza e vola sotto la curva. E’ il cinquantesimo. Canta, la curva canta.

Finisce che il Bologna ne ha ancora e la Doria sembra in riserva. Finisce che non riusciamo a fare il terzo e che Barreto guadagni il cartellino rosso per una cinghiata di frustrazione a Nagy. Finisce che a far loro compagnia ci vada il neo entrato Di Francesco per un fallaccio inutile, ma è perdonato perché giovane e generoso.
Finisce che la Doria prova a rimetterla in piedi sporcando i guanti a Da Costa, che Barreto (evidentemente prima di essere espulso) strozzi un tiro da buona posizione e che Fernandes timbri la traversa su punizione.
Finisce che non c’è più tempo. Vincere meritatamente il Bologna.

Questo Bologna cresce. Questo Bologna piace. Maietta tranquillizza la retroguardia, in mezzo al campo siamo concreti e completi e con ricambi assolutamente alla pari dei titolari.

Davanti ci distribuiamo bene.

Verdi: 3 gol
Destro: 2 gol
Di Francesco: un gol
Krejci: 3 assist è un gol valido annullato.

L’ingranaggio fila e Bologna canta.

Chiusura con piccola polemichetta verso i detrattori di Mattia Destro: si prenda l’almanacco e si guardi il dato partite giocate/reti realizzate. Quello e’ Mattia Destro: bomber di razza che è meglio avere in squadra che contro.

Forza ragazzi!imageu

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