Curva rossoblu’: Carlo Nervo si prende l’omaggio, la Fiorentina i tre punti

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Bologna -Fiorentina alle 17,30 il commuovente saluto a Carlo Nervo, alle 20 l’amaro tabellone che presenta la sconfitta: 0-1 per i fiorentini

L’OMAGGIO A CARLO NERVO E IL RICORDO DI INGESSON

Ore 17,30: entra in campo Carlo Nervo. Terzo rossoblu’ per presenze di sempre. Uomo esemplare e atleta straordinario mai dimenticato da chi ha a cuore le sorti del Bologna. Festeggia il compleanno. parte il coro e sono brividi. Prende il microfono e ringrazia e nel farlo ricorda a tutti che due anni fa, nel giorno del suo compleanno, si spegneva l’amico di tutti noi, il guerriero Klass Ingesson. Parte il coro e la lacrima. Brividi sempre più intensi.
Carlo viene chiamato sotto la curva ed è un momento ad alta intensità per lui e per noi.

ORE 18 SI COMINCIA, MA LA PAGNOLADA SI PRENDE LA SCENA
Ore 17,58: si affacciano dal tunnel i giocatori. Si srotola il meraviglioso bandierone che copre l’intera curva. Sotto si canta a squarciagola.
Ore 18: si riavvolge il bandierone e sotto siamo pronti, ognuno col suo pezzo di plastica colorato, a creare un effetto bianco rossoblu’ meraviglioso.
Siamo una curva stupenda.
Per  cinque minuti agitiamo quei pezzetti di plastica a creare quell’effetto “pagnolada” che è uno spettacolo.
Un ringraziamento per tutti quei ragazzi che questa coreografia l’hanno pensata, per tutti quelli che alle 10,30 erano allo stadio a prepararla, perché quella bandiera pesa 900 miliardi di kg e dietro c’è un lavoro immane. E poi attaccare con il nastro tutti i pezzi di plastica in ogni posto, perché nessuno sbagli, perché tutto sia perfetto, perché tutto sia orgogliosamente bolognese.
È tutto viene perfetto. Bellissimo. Indimenticabile.

BOLOGNA-FIORENTINA 0-1: ERRORI, INFORTUNI GRAVI E TORTI IMBARAZZANTI

E poi comincia la partita con un Bologna stranamente spompo.
Troppo brutti. Troppo molli. Passaggi elementari sbagliati in sequenza.
E poi Ilicic fa un fallo tattico dopo 10 minuti e spappola un malleolo a  Verdi e non esce nemmeno un cartellino. E poi a M’Baye viene fatto un fallo da galera e non si spezza una caviglia per puro miracolo: anche qui non succede niente.
E poi facciamo l’ennesimo errore difensivo (imbarazzante lettura della traiettoria della ditta Gastaldello – Helander, stessa identica dinamica del gol subito col Sassuolo) con Gasta che stende Kalinic a un metro dalla porta. Rigore, rosso e inibizione dai pubblici uffici.
Tutto molto bello.
La società continua con la linea della non protesta ma ora, noi tifosi, ci siamo veramente rotte le scatole, perché con questa faccenda che torti e favori alla fine si compensano, ci ingannano. Ci siamo un po’ stancati!
Perché qui il concetto che sta passando e’ quello che, se ti lamenti, ti viene compensato, se taci continua la rumba. E francamente viene insopportabile essere cornuti e mazziati.

Rispettate Bologna. Rispettate i bolognesi e il Bologna!!!!!

La partita finisce qui. La Fiorentina non affonda e francamente il Dio del calcio dovrebbe punire un atteggiamento così rinunciatario, ma noi non abbiamo la forza, gli uomini e le occasioni per farlo.

Troppe le emozioni all’inizio, indi per cui fare pure risultato sarebbe stato apoteosi. Restano nel cuore le immagini e i cuori battenti per Carlo Nervo!

VERSO ROMA SENZA VERDI E CON UNA DIFESA DA CREARE

Il bollettino infermieristico è pesantissimo invece: fuori Verdi per un lasso di tempo dai due ai quattro mesi, fuori Maietta un mese e Mirante fuori da otto partite. Si aggiunga anche Gastaldello che mancherà per un turno.

Nel frattempo ci venga dato ciò che ci spetta e ci si svegli, perché in serie A gli errori si pagano tutti a carissimo prezzo.

Domenica si va a Roma con una difesa completamente da inventare e mi viene da ridere perché c’è aria di scoppola lontano un km.
Ma la palla e’ rotonda e magari il Dio del calcio…..o…magari ci fosse ancora Carlo Nervo

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