Curva rossoblu: dall’Atalanta all’Atalanta…

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Era la giornata numero 10 della stagione passata, quando Joey Saputo, con la signorilità che lo ha sempre contraddistinto, tolse un agonizzante Bologna, che aveva ottenuto la miseria di 2 vittorie e 8 sconfitte, dalle mani di Delio Rossi per affidarlo a quelle di Roberto Donadoni.

La partita con l’ Atalanta, che segnava l’esordio del nuovo mister, aveva tanto l’aria di ultima spiaggia.
La Dea ci prese a pallate per un intero tempo, divorandosi 2 gol, prima con Denis e poi col Papu Gomez.
All’intervallo, il mister fece una mossa di buon senso che cambiò la stagione rossoblu: Rossini sulla fascia destra.

Niente di eccezionale sul piano squisitamente tattico, mica parliamo di Roberto Carlos, però quella mossa, in quel momento, regalò qualche certezza e caso strano, nel secondo tempo, strapazzammo gli orobici buttandone nel sacco 3.
Da lì partì una scalata entusiasmante che durò diversi mesi, mesi in cui ci togliemmo diverse soddisfazioni, tra le quali la vittoria col Napoli e la vittoria di San Siro, per citarne alcune, giocando sempre un bel calcio fatto di certezze e spensieratezza. Poi la stagione finì fisiologicamente in calo, ma il lavoro di Donadoni fu straordinario.

Domenica torna al Dall’Ara l’Atalanta: dall’Atalanta all’Atalanta.

Già, perché pare proprio che i nerazzurri siano crocevia delle bolognesi sorti. Siamo cambiati noi, sono cambiati loro. Giovani loro, giovani noi: loro volano, noi abbiamo avuto un ottimo inizio e poi, per tantissime valide ragioni, abbiamo perso qualche certezza e un po d’identità.

Domenica, una vittoria ci consentirebbe di ributtarci in quel gruppo che ancora non sa cosa farà da grande: quel gruppo che va dalla lotta per la UEFA alla parte sinistra della classifica. Quel gruppo che ti consente di tenere vivo l’interesse per il campionato e le motivazioni sempre alte.
Una sconfitta, di contro, rischia di relegarti in quella posizione dove non sei ne carne ne pesce: salvezza non discutibile, ma campionato che rischia di non vederti protagonista.

Serve una sterzata. E quale occasione migliore?
Fu l’Atalanta a rilanciarci un anno fa. Sarà l’Atalanta il trampolino dal quale riprendere la spinta?

Domenica, ore 15. Il campo darà il suo verdetto.

Io il risultato lo so già, ma non ve lo dico…

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