Curva rossoblu: il Bologna, per la prima volta…

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Bologna Torino 2-0 Finalmente!

ll Bologna, per la prima volta in stagione, batte un avversario sulla carta più quotato. Si, ma il Torino non aveva Belotti! Si, ma chissenefrega e strafrega.

Il Bologna è tutto l’anno che fa conti tra cerotti e squalifiche e si è lamentato i minimi sindacali.

Finalmente battiamo un avversario sulla carta più quotato e lo facciamo bene, offrendo una prestazione brillante e discretamente concentrata, sull’onda lunga di quella epica battaglia di Coppa contro l’Inter, che ci ha visti battuti ai supplementari, ma cazzutissimi come non si vedeva da tempo.

Quella partita ha avuto il sapore della nocciolina di SuperPippo. Quella che non ti fa sentire la fatica e le difficoltà.

Pronti via ci vuole un Super Hurt a negare il vantaggio con una paratissima su Marios Oikonomu che, finalmente, fa leva su un orgoglio che sembrava di burro e produce un partitone che lo rimette in pace con chi vi scrive. Sul potenziale nessuno ha mai eccepito, su carattere e concentrazione potrei scrivere un romanzo. E invece Marios me lo ha messo in saccoccia e io ne sono ben lieto.

Il Bologna preme e mette in soggezione il Toro. Pulgar, giocatore per cui non stravedo, occupando il ruolo di regia, gioca molto più verticale dei pari reparto e questo mette Destro nelle condizioni di ricevere più palloni e quanto meno di essere di più dentro la partita. E questo, visto l’ultimo periodo un po’ opaco, e’ un fatto.

L’altro fatto è che al minuto 43’ Dzemaili bolla un altra volta. Terzo gol nelle ultime 3 partite per questo prezioso giocatore che porta in dote atteggiamenti da leader, buona lettura delle partite, garra e pericolosità offensiva non indifferente. Tutte le volte che il Bologna è andato in difficoltà si è sempre affidato allo svizzero che mai ha rinunciato a cantare e portare la croce.

Il terzo fatto è che nella ripresa il Bologna fa 2-0 e chiude la partita. E chi ha segnato, dicci? Ma ancora lui! Lo svizzero che non tradisce mai. Chapeau e applausi a scena aperta.

Il quarto fatto, signori e signori è che, a venti dalla fine, è rientrato il funambolico e insostituibile Simone Verdi. Ce lo aspettavamo timidino, dopo un out durato 3 mesi, talmente timido che in 20 minuti spara 4 terra-aria dalle parti di Hurt e via andare.

Sapete cosa c’è? C’e che questo è bravo, serio e consapevole, ’c’è che questo è il miglior acquisto che il mercato di Gennaio potesse portare. E ora, portieri, occhio perché piovono polpette.

Poi entra anche Donsah, giocatore dalle qualità fisiche straripanti. Ho ancora negli occhi, nella passata stagione, un suo primo tempo a casa del Sassuolo, quando superò, da solo, tutto il centrocampo neroverde e butto’ pure all’angolino una fucilata da fuori. Poi problemi muscolari, pubalgia, crampi continui,hanno fatto sì che il suo percorso si interrompesse fino ad arrivare a collezionare solo qualche minutino in un intero girone. Ha giocato tutta la partita in coppa contro l’Inter, producendo un secondo tempo e un supplementare leonino, facendo pure un gol da paura. Un terzo tempo con decollo a stampare il momentaneo 2-2.

E Donadoni Domenica gli ha ridato minuti perché sa bene che se Golfred se sta bene può essere devastante. E auguro a lui e a noi che goda di ottima salute perché quando suona la carica sono sempre problemi per gli altri.

E il Bologna, con questa vittoria, che sommata a quella di Crotone fanno 2 consecutive, ha scavalcato diverse squadre e soprattutto ha dimostrato, a se stesso, che l’impaccio mostrato negli ultimi tempi era condizionato si, da qualche importante infortunio, ma anche da un atteggiamento un pò troppo pavido. Per la prima volta in stagione il reparto difensivo non commette marchiani errori e manda segnali di tranquillità.

Gli infortunati stanno via via rientrando, la classifica e’ tranquilla, il nuovo puntero Pektovic può essere inserito gradualmente offrendo ulteriori soluzioni e, insomma, i fatti, questa domenica, sono tanti.

Andiamo a Cagliari sereni e tranquilli; forse la bufera e’ passata. Ci si gioca il titolo del campionato di mezzo e, perché no, perché non provare a vincerlo?

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