Curva rossoblu: Lazio-Bologna l’impresa fino al minuto 96′

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Lazio Bologna 1-1: impresa quasi riuscita fino al minuto 96′

Se mia nonna avesse avuto le ruote sarebbe stato un carretto siciliano.
Se la partita fosse finita al minuto 95’ avremmo una classifica meravigliosa, ci saremmo risparmiati la visione di palla prigioniera messa in onda dalla coppia Masina Oikonomu e avremmo evitato un arrabbiatura lunga una settimana per via di un rigore che proprio non c’era.
Ma la partita non è fatta di se e purtroppo si protrae fino al minuto 96’ e la frittatatona e’ servita ,così come l’incazzatura.

HELANDER: COLPO DI SCENA

Un Bologna acciaccato e incerottato, a cui manca tutto l’asse centrale (Mirante, Gastaldello, Dzemaili e Destro) va a far visita a una delle squadre più in forma del campionato e pochi auspicano possa uscirne indenne. E invece i ragazzi hanno voglia di stupire e si mettono di buzzo buono, senza timore alcuno ,e al decimo, una punizione calciata da Simone Verdi, spizzata da M’Baye( sostituisce Krafth infortunatosi nel riscaldamento, tanto per non farsi mancare niente) diventa assist per l’esordiente Helander che tap-inizza comodo e fa 0-1.

GAUDIO E TRIPUDIO

La verve della mediana rossoblu’, composta da Nagy (un gigante) Taider e Donsah, mette in soggezione i biancazzurri e qualche minuto dopo ci sarebbe pure l’occasione per raddoppiare su una respinta di Marchetti, con il pallone che dondola sull’area piccola senza un piede amico che la sospinga là dove dovrebbe andare.
La Lazio si scuote e comincia a produrre calcio appoggiandosi essenzialmente ai due esterni e il Bologna comincia ad andare un po’ in apnea. Keita e Andersonn sono decisamente due giocatori sopra la media ma, i rossoblu, grazie a diligenti raddoppi e un Da Costa formato supereroe(decisamente il migliore in campo) reggono dignitosamente fino al thè e da queste parti comincia a insinuarsi un idea meravigliosa.

LA MUSICA CAMBIA: LA LAZIO ATTACCA COME UNA FURIA

La musica cambia nel secondo tempo, quando la Lazio prende la residenza nella metà campo felsinea e uscire diventa assai complicato.
Dietro le spalle di Masina, purtroppo, taglia chiunque: “giurerei di aver visto anche un paio di pensionati, cappuccetto rosso” e, ahime’ ,un paio di volte anche Milinkovic-savic che però ha una mira pessima e si divora due gol da inchiesta. Immobile pare avere la luna storta, Da Costa si trasforma in respingente atomico tant’e’ che è in odore di sostituire lo scarso Mose di Venezia e nel frattempo si mettono avanti gli orologi tentando di ingannare la terna e porre fine al supplizio.
Floccari prende una capocciata da labirintite immediata e allora si fa esordire in fretta e furia Sadiq che mostra subito ottime doti atletiche e poco altro perché da quelle parti non arrivano palloni giocabili nemmeno per sbaglio. Verdi toglie i panni del giocatore di talento e sfodera la clava correndo e rincorrendo tutti (complimenti a lui, il suo processo di maturazione e’ di una velocità impressionante), i ragazzi non respirano più tanto e’ la pressione ma siamo alla fine e quella meravigliosa idea in testa e’ ancora presente.

FINO AL MINUTO 96′

Oikonomu (subentrato da poco a Helander, vittima di crampi) e Masina, si producono in imageuna vaccata non consentita nemmeno in oratorio e Immobile fissa l’1-1 al fotofinish con quel rigore galeotto.

La Lazio meritava il pareggio ma, cito Donadoni: “I palloni vanno buttati dentro, non fuori, e se un portiere para e i difensori difendono e tu non segni, non ne abbiamo colpa noi”.
Fino al minuto 96…..

Avevamo la bocca da 3 punti, ci è rimasta quella da uno ed è tutta un altra cosa.
AL NETTO DEL FINALE, ALCUNE CONSIDERAZIONI:

Il Bologna esce indenne da un altro campo difficile giocando a tratti a calcio e incerottato come era non era per nulla scontato.
Donadoni sta portando certezze e la crescita e’ tangibile.
Nagy impressiona. Verdi meraviglia. Il Da Costa che non ti aspetti.

Masina e’ in un momento orribile e va aiutato.
Su Oikonomu dirò poco, perché non mi pare il caso di sparare sulla croce rossa; mi limiterò a una constatazione: se sei un professionista e guidi una formula uno devi stare concentrato, perché se ti distrai sbatti contro al muretto e ti fai molto male. Tenga dritto il volante e gli occhi ben fissi sulla pista.

Il futuro rimane nostro. Forza Bologna, forza ragazzi.

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