Curva rossoblu: Salviamo il risultato

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Salviamo il risultato. Mi soffermerò molto poco sulla partita. I primi 45’ minuti verranno ricordati per essere stati tra i più brutti della storia calcistica.

Curva rossoblù: Troppo modesto per la categoria il Crotone, troppo brutto quel Bologna. Il Bologna fa il minimo sindacale e porta a casa i 3 punti. Bastano un paio di fiammate nel secondo tempo e un angolino non coperto da Cordaz su tiro di Dzemaili per potersi ritenere salvi con un intero girone di ritorno ancora da giocare. E proprio su questo vorrei puntare i riflettori.

Le ultime 3 in classifica hanno fatto, tutte insieme, 25 punti in un girone. Dire che un campionato a 20 e’ inutile mi pare superfluo.
Essere salvi a 19 dalla fine rischia di non essere un merito, bensì un ovvieta’. Possiamo dire che il Bologna e’ campione d’Italia del suo mini campionato; ogni volta che ha giocato con squadre dichiaratamente inferiori ha vinto. Ogni volta che ha giocato con squadre dichiaratamente superiori ha perso.

Il campionato del Bologna, di qui in avanti, sarà gioco forza quello di sgomitare tra il quindicesimo e il decimo posto. Niente di più. Niente di meno.
Avvilente. Ma non solo per colpe nostre.
Se il calcio europeo esprime una quindicina di superpotenze che a malapena si giocano i campionati nazionali( Inghilterra esclusa) perché troppo superiori, e hanno rose di 25 giocatori, se la matematica non m’inganna…25×15 fa un numero di giocatori tale da poter affermare che tanti campioni sono in poche squadre e molti modesti giocatori in tante. Da qui nascono spettacoli terrificanti come il primo tempo di Crotone.
E’ questo che vuole il calcio? Qualche meravigliosa partita a discapito di alcuni obbrobri pagati dal pubblico come fossero prime alla scala.
E’ questa la fine che merita il gioco più bello del mondo?
Sarebbe bello togliere un po di finanza dal calcio e riaggiungere un po di sano romanticismo.
Altra questione: perché le squadre più danarose possono cartellinare mezzo mondo sottraendo giovani alle più piccole e al tempo stesso panchinando, appunto, giovani di belle speranze. Non si dovrebbe ragionare a tetti massimi?
E ancora: quale senso ha la nostra coppetta nazionale, che prevede che le big entrino ai quarti e se le giochino tutte in casa? Quale mente ha partorito una simile eresia sportiva?

In quanto al Bologna: al momento non si può fare tanto di più. Nonostante ci siano i denari, la crescita dovrà essere lenta e costante.
Mi auguro, e credo sia così, che qualche ora tredicenne ignaro, sarà tra 5 anni a sgambettare sul prato del Dallara, forgiato da un rinnovato vivaio rossoblu’. La società si è messa a lavorare in quella direzione e i frutti nel tempo arriveranno. Per il momento prendiamo i tre punti che ci sono consentiti prendere e stiamo vicini ai ragazzi. Il futuro sarà dalla nostra perché questa società, al netto di qualche ovvio errore che commette chiunque lavori, ha entusiasmo e idee chiare per il proseguio.
E a noi non rimane altro che cantare e gioire a ogni gol dei nostri colori.

Forza ragazzi!!!

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