Curva rossoblu: Siamo in stato confisionale

244

Il Bologna sembra una squadra già salva; sembra manchino 5 partite alla fine del campionato con nessun obiettivo più raggiungibile.

Bologna: Nel calcio, lo sappiamo, stimoli e motivazioni fanno la differenza, inutile nascondersi: è umano. Peccato che qui però manchi ancora una vita e peccato che gli obiettivi te li devi dare domenica dopo Domenica.

E invece siamo spenti. Male dappertutto. Male in ogni zona del campo.
Poi vai a vedere le statistiche e scopri che hai macinato più km dell’Udinese, e allora pensi che non possa essere un problema fisico, anche se questo è il calcio, non il mezzofondo.
Ancora una volta lasciamo punti all’ultimo minuto. Ma sia ben chiaro, se avessimo beccato gol prima sarebbe stato giusto. Però vuole dire che fatichiamo a stare mentalmente dentro le partite per tutti i minuti necessari di gioco.
Un occasione in 90’ e’ troppo poco quando giochi con una squadra più o meno del tuo stesso livello. A proposito: Mattia, cosa ti sei mangiato?
Ogni partita almeno una sciocchezza!
Pulgar, perché? Che bisogno c’era di fare un fallo inutile a metà campo con già il cartellino giallo sulla gobba e lasciarci in 10 per così tanto tempo?
Mister, perché?
Perché non toglierlo?
Mister, ancora: perché togliere una punta e mettere un terzino tirandosi l’Udinese dentro l’area di rigore come fosse il Barcellona?

E’ un momento così. Un momento brutto, dove mastichiamo un calcio poco fluido, con alcuni interpreti in crisi d’identita e fiducia.
Il gruppo rimane buono, l’inizio era stato ben augurante, poi qualcosa sta succedendo e, io che sono tifoso, vorrei solo che ci scrollassimo e tornassimo a divertirci come all’inizio; noi pubblico e loro giocatori.
Domenica arriva l’Empoli e non si può sbagliare perché se si sbaglia si apre una crisi ministeriale senza fine e poi incontri il Pescara che magari sente odore di sangue e da agnello si potrebbe fare lupo e sbranarti; allora ti troveresti in una situazione che non ti aspettavi e, e, e, e……

Ma non scherziamo nemmeno!
Tutto alle spalle. E’ il passato, quel che è stato e’ stato.
Lavorare sulle gambe e sulle menti e’ la priorità. Vincere domenica e’ importante ma non può e non deve diventare un macigno nella testa dei giocatori.
Ci tireremo fuori. Lo vogliamo noi, lo vogliono loro, lo vuole la società, e così sarà.
Il materiale umano non manca. La passione nemmeno.
Coesi e fiduciosi. Forza Bologna, sempre!!!!

Nota lieta: Mirante e’ tornato. Nessun dubbio su Antonio….

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.