Curva rossoblu : un altra occasione persa, un’agonia

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Curva rossoblu: un’altra occasione persa. L’ennesima in Genoa – Bologna di domenica scorsa

Ancora una volta raggiunti nel finale. All’ultimo minuto. All’ultimo tuffo.
In questa stagione è già successo un numero di volte impressionante e quindi non può essere un caso.
Numeri alla mano, se le partite terminassero al minuto ’75 il Bologna sarebbe ottavo. Ma le partite finiscono al novanta e oltre con infiniti mal di pancia per noi tifosi.

GENOA – BOLOGNA: UNA SINTESI DEMORALIZZATA

E dire che il Genoa sembrava una caramellina solo da scartare: ambiente pesante, risultati che non arrivano, ci si mette anche Viviani, con una magistrale punizione. Sembrava fatta. Comoda comoda.
Invece il Bologna come sempre diventa Tafazzi e riesce nell’intento autolesionista.
Dapprima ci si mette Torosidis con un fallo senza senso su Simeone (ma che fai?) che ci lascia in dieci per la milionesima volta in stagione (sarà anche brutto e cattivo sto Bologna, ma a me pare accanimento terapeutico) poi con pavido e immotivato atteggiamento ci mettiamo a difendere nell’area piccola in attesa che ci venga fatto del male. E l’attesa, puntualmente non viene disattesa.
Poi poco importa, se abbiamo la consueta sfortuna che il signor nessuno contro di noi trova l’eurogol, se ti metti dietro e aspetti e’ anche giusto certe cose accadano.

CURVA ROSSOBLU: FRA WILLY IL COYOTE E NUMERI DEPRIMENTI

Sembriamo Will il Coyote quando piazza la  bomba che puntualmente gli esplode addosso.
Siamo brutti.
Siamo senza idee.
Siamo senza numeri.

  • Krejci: 0 gol
  • Verdi: 5 gol
  • Pektovic: 0 gol

Con questi numeri, forse, dovresti cambiare modulo perché i numeri alla fine non mentono mai.
Ma rincariamo la dose:

  • Sadiq: 0 gol
  • Floccari: 0 gol
  • Di Francesco :1 gol
  • Destro: 6

Tradotto: sette giocatori considerati attaccanti hanno prodotto 12 gol. Il calcio non è matematica, ma i numeri qualcosa lo dicono sempre. Dicono che il bomber e’ un centrocampista, quel Dzemaili che con 7 gol e tanta intelligenza tattica ci ha tolto le castagne dal fuoco più di una volta. Un altro buon incursore col gol nei piedi sarebbe Donsah, che però misteriosamente continua a scaldar panchine lungo tutto lo stivale.

CURVA ROSSOBLU: DOV’E’ IL PROGETTO GIOVANI? IL CASO TOROSIDIS

Gastaldello e Maietta sono fuori per infortunio, perché hanno una certa età e Mimmo una certa recidività. Oggi giocano Oikonomu e Torosidis adattato centrale.
Domanda? Oggi Toro deve giocare perché Helander, centrale di ruolo, e’ evidentemente considerato non all’altezza. Perché Torosidis, trentaquattrenne,doveva giocare al posto di un M’baye tenuto costantemente in naftalina per poi scoprire che alla bisogna, molto spesso e’ uno dei migliori?
Perché in una società dal progetto giovani un trentaquattrenne gioca e un ventenne guarda?
Altra domanda: Di Francesco non gioca più?
Perché?
A Kreicj non è mai stato dato un cambio in stagione e probabilmente ne avrebbe bisogno, eppure, Di Francesco , mai?
Altra domanda. Non farò nomi ma: in un altro tempo, un giocatore che fosse uscito dal centro tecnico con la sigaretta in bocca sarebbe stato perlomeno redarguito. E’ pur sempre un professionista. Oggi invece se lo permette tranquillamente e non mi si venga a dire che lo fanno tutti perché non me ne frega niente: lo fai a casa tua!
Esiste un regolamento?
Esiste un’etica?
Perché va bene tutto, ma quando produci spettacoli pietosi pagati come fossero buoni, gli spettatori poi vogliono anche sentirsi dire qualcosa che non siano le solite quattro scuse di rito.
E’ un campionato dove si fa fatica a trovare gli stimoli?
Volete venire al posto nostro e vedere quanto è più difficile il nostro di lavoro?

CURVA ROSSOBLU: CI FOSSERO GLI ALLENATORI DI UNA VOLTA

La verità è che questo mare e’ troppo calmo. Serve qualcuno che dia la scossa e perché no, qualche allenatore di quelli di una volta, quelli che quando le cose vanno male e continuano ad andare male, attacchino uno al muro e gli inducano lo stimolo.
Si può fare male, per l’amor di Dio, ma anche nel fare male ci sono differenze. Qui si continua a vedere gente che ride e scherza, mentre noi al novantesimo di ridere e scherzare ne abbiamo sempre meno voglia.

Un agonia lunga ancora 12 partite…

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