Curva rossoblu: vince il Bologna perché

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Vince il Bologna perché più ordinato e con una buona idea di calcio.
Vince il Bologna perché tira in porta.
Vince il Bologna perché Storari non è nella miglior giornata.

Dopo la scoppola di Torino, il Bologna è chiamato a una reazione contro una potenziale diretta concorrente e dopo 5 minuti di studio prende in mano il pallino e comincia a produrre un discreto calcio, nonostante il caldo torrido e l’umidità asiatica delle 12.30.
Apro 19 parentesi: scontenti i tifosi che non sanno se mangiare i tortellini prima, dopo, o se metterli in tasca e sbocconcellarli durante. Scontenti i giocatori, a costante rischio infarto; scontente le società, gli addetti ai lavori, gli steward, i magazzinieri, le maschere, i pompieri, le mogli dei tifosi, Balanzone e San Petronio e pure Gino, un mio amico che allo stadio non è mai andato ma è scontento pure lui.
Contento Sky. Evviva Sky!

Immagino però siano contenti le orde di tifosi da tavola; me li immagino mentre disquisiscono di fuorigiochi tra un ruttino e l’altro. Mentre ingoiano uno stuzzicadenti ancora vivo protestando per un rigore.

Eppure giocano a questi orari in tutta Europa e nessuno si lamenta, mi si appunterà!
Ecco, su questo ho una mia personale teoria: se perpetri la stessa puttanata per tutt’Europa non è che diventa una cosa intelligente. Sempre puttanata rimane…
Chiuse parentesi.

Il primo boato della curva lo produce una volée di Taider messa in angolo da Storari, il secondo una nuvoletta grande quanto un Clinex che per un nanosecondo copre il sole e fa respirare.
Il terzo boato e’ quello buono: minuto 23’, punizione da posizione centrale, calcia Simone Verdi.
1-0 con la complicità di Storari che va giù lento lento sulla sua destra. Primo gol rossoblu per Simone.
Al minuto X, sorpresa: time out decretato dall’arbitro Abisso.
Un po come buttare una fiaschetta di grappa a uno che attraversa il deserto!

La reazione del Cagliari si fa attendere ed e’ ancora il Bologna a farsi pericoloso con un tiro a giro ancora di Verdi che questa volta Storari devia in corner.

Cala il ritmo e i rossoblu di Bologna controllano senza grandi patemi le operazioni di centrocampo tenendo per le corna il match e tagliando al minimo i rifornimenti per gli avanti cagliaritani che hanno in Borriello un centravanti volitivo di cui non ci si può mai fidare.

Si va nello spogliatoio con l’uno a zero in saccoccia ma soprattutto con la risposta che ci si attendeva a queste latitudini.
Attenti dietro, dinamici e pimpanti nel mezzo e abbastanza svegli davanti.

Si ricomincia e non ci sono né sostituzioni ne varianti tattiche su nessuno dei 2 fronti.
Si trotterella fino al minuto 8’ quando Krejci viene imbeccato da un lancio profondo e si trova a tu per tu con Storari, uscito dall’area di competenza: crash!
Proteste sarde ma dopo un momento di indecisione di Abisso&C esce il rosso che decima il Cagliari e agevola il compito al Bologna.
Fuori Barella dentro il secondo portiere Rafael.

Un Cagliari sulle gambe e nemmeno troppo convinto prova ad aggiustare il match mentre il Bologna aspetta e riparte e qui, piccola nota dolente, i felsinei non hanno il killer istinto e gestiscono male alcune situazioni tra le quali un 4 contro 2 dove nemmeno riescono a calciare in porta, complice un pacco inviato da Dzemaili con mittente Krejci, con indirizzo sbagliato.

Al Minuto 23’ Rafael si oppone deviando in corner su Destro e subito dopo Donadoni dice che per Mattia oggi può bastare così: in curva ci si interroga. Esce un centravanti, entra Di Francesco che centravanti non è.
In curva ci si interroga ma in nazionale ci ha allenato Donadoni è infatti al minuto 28’ Krejci ubriaca Isla e Di Gennaro, infilandosi tra i 2, e fornisce un assist da Playstation che il subentrato non può esimersi dal spingere dentro e volare sotto la Bulgarelli a far festa. Primo gol in serie A per l’interessante talentino, fresco di doppietta in Under 21.

La partita finirebbe anche qui se Bruno Alves non togliesse il ragno dall’incrocio con una magistrale punizione tirata da casa sua al minuto 37’.
Il Cagliari ci prova con la pochissima benzina rimasta ma al minuto 45’ rimane addirittura in 9 perché Ionita si infortuna seriamente (rottura del perone, tanti auguri di pronta guarigione) e Rastelli ha esaurito i cambi.

Finisce con un 2 su 2 in casa.
Il Bologna ha 6 punti.
Il Bologna ha 6 punti in più della passata stagione alla terza di campionato.
3 partite, 6 punti: se la matematica non inganna fanno 2 a partita. Tanta roba.
Il Bologna batte Crotone e Cagliari, dirette concorrenti: tantissima roba.
Vince il Bologna. Viva il Bologna.

ANALISI GENERALE
Da Costa poco sollecitato, ma su Bruno Alves forse si poteva fare meglio.
Concentrati i 2 centrali.
Bene Krafth, molta sostanza, zero fronzoli.
Insufficiente Masina ma Adam ha spalle larghe e 35 partite davanti per mostrare il suo valore.

A CENTROCAMPO:
Taider e’ in forma come non è mai stato prima: moto perpetuo, lucidità e arriva spesso e volentieri al tiro come mai prima in carriera.
Nagy e’ ordinato, sveglio e con la verticalizzazione facile. Un ragazzo da seguire con interesse.
Dzemaili ha portato kg di esperienza; sporca tanti palloni in fase difensiva e porta in dote la tranquillità di chi ne ha viste tante. Cala alla distanza e sbaglia qualche appoggio di troppo ma sarà molto utile alla causa.

DAVANTI:
Di Verdi si può dire tutto fuorché sia timido. Gli piace avere il pallone tra i piedi e non disdegna mai il tiro in porta. A volte il rischio è che si incarti su se stesso producendo molto fumo. Ieri ha servito un bell’arrosto.

Krejci e’ un talentino che difetta probabilmente di continuità ma quando si accende sono dolori: sua la procurata espulsione di Storari, sue le finte di corpo che mandano al bar i difendenti cagliaritani per l’assist del 2-0.

Mattia Destro e’ accentratore di difensori altrui, perché di lui bisogna sempre preoccuparsi. Se non segna apre comunque spazi e il modo di essere utile lo trova sempre. La curva lo sa e gli vuole sempre bene.

Il Bologna appare ben attrezzato in mezzo e davanti dove ha diversi giocatori intercambiabili di discreto talento e alcuni possibili talentini. Dietro sembriamo molto contati.

Qualche spicciolo di partita anche per i nuovi Torosidis e Viviani; giusto il tempo di respirare il prato e l’aria rossoblu.

Domenica si va a Napoli e il pronostico appare blindato. Ma il pallone rimane sempre tondo e per ora siamo ancora 0-0…

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