Dal quartiere veronese: Chievo, amareggiato ma a testa alta!

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during the Serie A match between AC ChievoVerona and AC Milan at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on October 16, 2016 in Verona, Italy.

Tanta buona volontà del Chievo e un gioco a tratti spumeggiante non bastano per fermare un Milan determinato, ma soprattutto fortunoso.

Sono serviti due errori grossolani da parte della difesa gialloblù per aprire alla squadra rossonera le porte della vittoria, che al Bentegodi gli mancava da ben tre partite (tutte concluse con uno 0 a 0).

CHIEVO: INIZIO SPRINT!

L’inizio dei clivensi è a dir poco arrembante, mettendo in difficoltà fin da subito la difesa guidata da Romagnoli. Dalle prime battute si intuisce che il Chievo vuole fare sul serio ed è deciso a giocarsela alla pari, dominando per buona parte della prima frazione.

DUE SVARIONI E DUE GOAL: CLAMOROSO IN CASA CHIEVO

Poi succede l’inaspettato: Sorrentino la consegna a Cacciatore che commette un errore da matita blu, smistando la palla in orizzontale con il proprio regista marcato. Detto fatto: Kucka ruba palla, s’invola verso l’area presidiata dal portiere campano e spara un missile terra-aria che toglie le ragnatele dal sette. Peccato, la squadra era compatta e per uno svarione si va in svantaggio, ma c’è tutta la ripresa per recuperare.

Negli spogliatoi Maran tenta di alzare la voce e imprime determinazione nei suoi ragazzi, ma al fischio iniziale del secondo tempo un Dainelli troppo sicuro di sè esce palla al piede dalla difesa, non curandosi della pressione di Niang, che gli sottrae la sfera e con un tiro preciso infila per la seconda volta Sorrentino. Eh no, perdere in questo modo non ci sta proprio. Una delle difese più affidabili del campionato non può farsi beffare così.

BIRSA LA RIAPRE CON UNA PUNIZIONE

La rete del talento francese taglia le gambe agli uomini di Maran, che non riescono a rialzarsi, ma a quindici minuti dal termine ci pensa l’ex di turno Birsa a riaprire il match, con una punizione magistrale che dà ancora un senso al finale di partita.

Ora ci si crede di più, tifosi compresi. Il Milan è colto di sorpresa dall’improvvisa perla del fantasista sloveno e adesso teme il peggio. Pure essendo sulle gambe per l’enorme dispendio di energie, Pellissier e soci tentano il tutto per tutto, ma una puntellata di Bacca diretta alla bandierina viene deviata da un incolpevole Dainelli (in questo caso) e nella maniera più rocambolesca possibile finisce in fondo al sacco. Finita.

Dopo una bella battaglia, il risultato premia il Diavolo, che ha saputo sfruttare al meglio gli abbagli della retroguardia gialloblu.

Sfortuna e superficialità hanno caratterizzato la partita del Chievo, che comunque esce tra gli applausi del suo pubblico, che ha apprezzato a pieno lo sforzo. E adesso ci aspetta un trittico di partite alla portata, che inizia con la trasferta in casa dell’irriconoscibile Empoli.

I MIGLIORI

SORRENTINO: 6.5 – Incolpevole sui goal, tiene a galla i compagni con due buoni interventi nella ripresa.

CASTRO: 6.5 – Solito lavoro dispendioso, che gli vale sempre un voto alto in pagella.

BIRSA: 7 – Illumina gli spettatori con alcune finezze tipiche del suo repertorio per poi ipotecare la sua prestazione con un gioiello su punizione, suo marchio di fabbrica.

I PEGGIORI

CACCIATORE: 5 – l’errore sul primo goal rossonero influisce non poco sulla sua prestazione, che è comunque sembrata al di sotto del suo solito.

DAINELLI: 5.5 – Giganteggia tra gli attaccanti rossoneri, prima del pasticcio che regala loro il raddoppio.

GOBBI: 5.5 – Poca spinta e troppi passaggi errati. Non si è visto il solito intraprendente Gobbi.

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