Dal quartiere veronese: Chievo, vedi Crotone e tremi

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Chievo domato dai calabresi

Dal quartier veronese: a sorpresa i pitagorici si impongono al Bentegodi ripetendo la prestazione dell’andata

Dal quartier veronese: ancora una volta il Chievo trema di fronte a quella che ormai si può definire una della sue bestie nere

Tra i pali fuori Sorrentino dentro Seculin. Il giovane portiere (non più giovanissimo in realtà, 27 anni quest’anno) si fa trovare subito pronto e risponde presente ogniqualvolta l’avversario si rende pericoloso.

Purtroppo però i gialloblu sono capitati in un’altra giornata no, dopo quella ancora più negativa di Bologna.

In un primo tempo scialbo e sofferto, gli uomini di Maran sono tenuti a galla solamente dell’estremo difensore friulano che sventa il pericolo in più di un’occasione.

Nella ripresa prima un colpo di testa di Ferrari, lasciato inspiegabilmente solo in mezzo all’area piccola, poi un magico sinistro a giro di Falcinelli (separati solo dal momentaneo pareggio dell’immortale capitano Pellissier) regalano la prima vittoria esterna ai pitagorici e decretano la seconda umiliazione per i gialloblu.

Invece di reagire alla batosta subita tra gli appennini, i clivensi sono parsi fuori dal gioco dall’inizio alla fine, lasciandosi sopraffare da una squadra che stando ai numeri è nettamente inferiore a loro, e nemmeno di poco.

Salvo il solito volenteroso e instancabile Pellissier e la sorpresa Seculin, il resto del gruppo non ha dato segni di vita.

Prima di questo match i punti di distacco dalla terzultima classificata erano 23. Un’enormità se si pensa che mancavano ancora nove giornata alla fine della stagione. Poche motivazioni? È così sbagliato pensare di tornare al vecchio campionato a 18 squadre? Una piccola riflessione in Lega la farei.

Oh sia chiaro, se le motivazioni vengono meno, bisogna in ogni caso farle emergere e trovarne di nuove, perché il campionato termina a maggio e il lavoro lo si deve portare a termine. Scusanti non ce ne sono.

 

I MIGLIORI:

SECULIN: 6.5 – Salva più volte la squadre, ma purtroppo non basta e viene trafitto per ben due volte.

INGLESE: 6 – Per lo meno lotta e mette anima e corpo.

PELLISSIER: 6.5 – Sempre al punto giusto al momento giusto. Il fiuto da bomber incombe ancora.

I PEGGIORI:

CACCIATORE: 5.5 – In entrambe le fasi si dimostra impreciso e inconcludente.

DE GUZMAN: 5 – Aveva la testa altrove.

BIRSA: 4.5 – Se in campo c’era lo si può risalire solo dalle statistiche.

 

 

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