Dal quartiere veronese: caduta libera

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Non ci si rialza.

Nona partita senza le brezza della vittoria, l’unione del gruppo che sembra essersi persa e una squadra in caduta libera.

Subito dentro Giak

Causa infortuni e squalifiche Maran è quasi costretto ad inserire subito tra gli undici il neo arrivato Giaccherini.

Oltre alla novità legata al centrocampo, il mister trentino schiera una difesa a cinque con Depaoli e Jaroszynski sulle fasce laterali e al centro il trio Bani-Dainelli-Gamberini.

L’ex centrocampista di Napoli e Cesena viene da un lungo periodo di quasi inattività ed è palesemente fuori forma, ma non demerita e cerca di di entrare immediatamente nelle geometrie gialloblu.

Il problema non è lui, ma la disunione, o presunta tale, che si è creata all’interno del gruppo e l’esempio più lampante sono i lanci nel nulla di Dainelli ad oltrepassare il centrocampo per raggiungere direttamente le punte.

I compagni non si trovano, tranne qualche raro sprazzo di fraseggio sulla destra tra Depaoli e Giaccherini.

L’Atalanta attua un pressing asfissiante e aumentano così le difficoltà per i calciatori clivensi di girar la palla.

Ultima mezz’ora da incubo

Nonostante la prima frazione si sia conclusa a reti inviolate, non sono emersi segnali positivi.

E nella ripresa la storia non cambia: la Dea fa il proprio gioco e su palla inattiva la sblocca con Mancini, che insacca di petto dopo un contrasto.

Oltre al danno la beffa.

La reazione tarda ad arrivare, anzi non arriva proprio e il Chievo esce dal campo sconfitto per l’ennesima volta con il futuro che non si prospetta per nulla roseo nonostante i molti scontri diretti che si giocheranno tra le mura amiche.

Domenica prossima è il primo dei molti, contro un Genoa che, come i gialloblu, non naviga in ottime acque.

Dovrà essere una battaglia all’ultimo sangue, come lo dovrà essere il match successivo contro il Cagliari, sempre al Bentegodi.

PAGELLE

I MIGLIORI:

SORRENTINO: 6.5 – Il tentativo di tenere a galla la flotta è vano.

BANI: 7 – Ancora una volta si dimostra l’unico capace di reggere alll’attacco avversario.

INGLESE: 6 – Torna dopo tre partite e cerca di mettere un po’ di brio, ma è troppo tardi.

I PEGGIORI:

DAINELLI: 4.5 – Distratto nelle marcature e impreciso nell’impostazione.

GAMBERINI: 5 – Lezioso quando la leziosità proprio non ci vuole.

RIGONI: 5 – Spreca l’unica occasione buona capitata nell’arco di 90 minuti.

 

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