Dal quartiere veronese: calciomercato Chievo, cosa serve?

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Che si possa invertire la tendenza?

Da oggi, 3 gennaio 2017, parte la sessione invernale di calciomercato, in cui le squadre si adoperano per cercare di rimediare in quelle zone del campo in cui c’è maggior bisogno. Questa finestra cosa porterà alla corte di Maran?

Si sa che spesso gli acquisti di metà stagione non sono fruttuosi come ci si aspetterebbe, ma il colpo last minute lo si tenta sempre e comunque, sperando possa dare quel qualcosa in più che fino alla partita precedente la squadra non ha avuto.

Il problema dei gialloblu è sempre lo stesso, da ormai sei, sette anni a questa parte, cioè segnare col contagocce. Quindi in queste ultime ore sono già uscite voci su un possibile arrivo di Gilardino (poco utilizzato a Empoli) o su delle trattative per gli acquisti di Ciano e Mounier, esterni d’attacco rispettivamente di Cesena e Bologna.

Ma è risaputo che quando una squadra pecca in un determinato ruolo, i nomi che vengono subito fuori sono quelli che potrebbero “riparare” a questa lacuna.

Però c’è da dire che uno come il “Gila” in casa fa sempre comodo: è vero, non ha più la forma di un tempo, ma i 188 goal in massima serie non glieli leva nessuno, il fiuto da bomber non è ancora svanito e in più ha sempre fatto male ai clivensi con qualsiasi maglia e in qualsiasi stadio, quindi avercelo in casa farebbe comodo per svariati motivi.

Il centrocampo è consolidato, quindi da cambiare c’è ben poco, sperando che rimangano i due pupilli Castro e Birsa, nonostante le cifre per eventuali cessioni siano allettanti. Per “el Pata” c’è I’interesse del Torino, ma la richiesta del Chievo sempre superiore ai 10 milioni; invece per lo sloveno ci sono sirene cinesi, che offrirebbero un contratto d’oro al giocatore e al Chievo una somma non banale.

Ma la società veronese ha intenzione di blindare i due giocatori, e magari riparlarne a campionato concluso.

La difesa è ormai da anni il punto forte del club, ma l’età media inizia ad alzarsi sempre più; finché Dainelli&co continueranno a costruire barricate insuperabili il problema non si pone, però bisogna iniziare a monitorare qualche nuovo nome, perché i ragazzi della retroguardia non sono immortali, sebbene i tifosi, se esistesse l’elisir dell’eterna giovinezza, glielo farebbero assumere senza batter ciglio.

La squadra c’è, il carburante sembra possa continuare ancora per molti chilometri, l’ambiente è sereno. Tutti presupposti che non fanno presagire ad un calciomercato ricco di colpi in quel di Veronello, ma se dovesse approdare una punta di medio livello, nessuno oserebbe discutere.

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