Dal quartiere veronese: capitan Pellisier, #TuNonMiBastiMai

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Pellissier, cuore e anima dei Mussi Volanti

Il tempo scorre, la forma fisica non è più quella di qualche anno fa, ma l’indole da battagliero è sempre la stessa. Pellissier continua ad essere decisivo per il suo piccolo grande Chievo.

Agosto 2014. Coppa Italia. Pescara-Chievo. Partita persa per 1 a 0, in cui l’attaccante valdostano è stato inserito a pochi minuti dalla fine. Per molti sarebbe stata la sua ultima apparizione in gialloblù, dopo un’annata in cui era sceso in campo col contagocce.

Con Corini il rapporto è sembrato fin da subito abbastanza travagliato. Poco considerato da parte del mister, che spesso lo inseriva sul terreno di gioco quando ormai la partita era compromessa.

Ma, pochi giorni dopo, un sit-in dei tifosi sotto casa-Pellissier per ribadire il loro supporto nei suoi confronti è risultato decisivo ai fini del futuro del capitano. Grazie a loro, Sergio ha deciso di andare avanti, nonostante tutte le ripercussioni capitategli, sperando che l’allenatore bresciano gli potesse dare una seconda chance.

Come da previsione, le cose non cambiano e Corini continua a preferirgli gli altri centravanti in rosa.

Ma, il caso vuole che a metà ottobre, la squadra si trovi in una situazione critica tale che la società decide di sollevare dall’incarico Corini e di chiamare alla guida dei gialloblù Rolando Maran, ex capitano clivense di fine anni ’80 e inizio ’90 ed ex allenatore del Catania dei record.

È la svolta, sia per la squadra che per Pellissier. In poche settimane il Chievo ricomincia a macinare bel gioco e a conquistare punti su tutti i campi e Pellissier torna ad essere un elemento fondamentale e di riferimento per tutti. Talvolta utilizzato da titolare a fianco di Paloschi, incide spesso sul match e conclude la stagione con 7 reti siglate e con l’umore che torna al settimo cielo.

L’anno successivo dà un’ulteriore contributo garantendo alla squadra di disputare una delle stagioni più strabilianti della storia clivense.

Incisivo in campo e dentro lo spogliatoio, Pellissier da 14 anni a questa parte non smette di essere la ruota che permette al carro di continuare il suo cammino, il motore che fa sì che l’auto sfrecci sulla carreggiata e i tifosi sono stati l’arma in più che l’ha sostenuto in ogni momento, soprattutto in quelli di maggiore difficoltà.

Ed eccolo qua. Più vivo e carico che mai. Con 400 presenze in Serie A e a un passo dalla centesima rete in questa categoria, e dopo una prestigiosa siglata all’eterno rivale calcistico Buffon.

Che aggiungere? Penso che i fatti parlino chiaro, quindi non mi dilungo ulteriormente.

Verso l’infinito e oltre…

Capitano, #TuNonMiBastiMai!

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