Dal quartiere veronese: Chievo arcigno ma non basta

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In un Bentegodi gremito un Chievo arcigno va sotto, la ribalta ma crolla nel finale. Grande prova dei ragazzi gialloblu.

Tendenza al contenimento

Il 4-3-3 viene messo in disparte per questa delicata sfida e D’Anna preferisce un modulo più sulla difensiva atto a contenere gli attacchi bianconeri.

Stepinski unica punta con Giaccherini a supporto e una difesa a cinque che nella fase di spinta si trasformava a quattro con Depaoli più avanzato.

L’approccio alla gara non è dei migliori, gli avversari macinano gioco e il Chievo è schiacciato tanto che si ritrova in svantaggio immediatamente.

Manca aggressività ma a pochi minuti dallo scadere della prima frazione, Stepinski raccoglie alla perfezione un traversone di Giaccherini e la piazza alle spalle di Szczesny.

Fuoco e fiamme nella ripresa

Il Chievo prende coraggio e mette sotto pressione la retroguardia juventina, che con Cancelo causa il rigore su Giaccherini.

Lo stesso ex di turno si presenta sul dischetto spiazzando l’estremo difensore polacco.

I gialloblu sono in preda all’adrenalina, ma a quindici dal termine Bonucci con la complicità di Bani sigla il pari; poco dopo Mandzukic piazza il terzo ma l’arbitro annulla dopo l’intervento del Var.

Ronaldo la tocca di mano oltre a scaturire un terribile contrasto con Sorrentino che perde i sensi, venendo prontamente sostituito e portato in ospedale.

Ma ci pensa Bernardeschi (che doveva essere espulso per mani in faccia ad Hetemaj) a regalare i tre punti ad Allegri.

Una prestazione da incorniciare

La gara giocata contro la più forte di tutte in Italia è un ottimo punto di partenza per quella che sarà una stagione parecchio ostica.

L’audacia dimostrata dopo la prima mezzora dovrà servire da esempio per il proseguo e bisognerà sferrare prove del genere anche contro le dirette concorrenti.

Lo scetticismo generale rimane, ma i presupposti dopo una prestazione del genere sono buoni, per cui piena fiducia al mister e allo staff.

Note: da segnalare l’inguaribile presenza della strafottenza e della provocazione juventina nella curva superiore locale.

PAGELLE

I MIGLIORI:

DEPAOLI 6.5 – Annulla Ronaldo più volte, per poi ripartire con grande gamba.

GIACCHERINI: 7 – Assist al bacio e freddezza glaciale dal dischetto. Fondamentale.

STEPINSKI: 6.5 – Una gara statica fino al gioiello che è valso il pareggio e alla prima metà della ripresa giocata ad alti ritmi.

I PEGGIORI:

HETEMAJ: 5.5 – L’unico al di sotto della sufficienza per l’eccessiva superficialità nel gestire certe situazioni.

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