Dal quartiere veronese: Chievo audace, ma non basta

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Esultanza di Capitan Sergio sotto la Nord.

Ci voleva una reazione dopo l’orrenda prestazione di Crotone e c’è stata, peccato non abbia fruttato punti, ma il Chievo, si è dimostrato squadra audace e coraggiosa.

Parte forte l’equipe di Maran, che si butta immediatamente all’attacco, mettendo alle corde una Juventus parsa un po’ imballata.

La prima occasione è per i clivensi, che su calcio d’angolo, si rendono pericolosi con un colpo di testa di Spolli, uscito di poco alla sinistra di Buffon.

Le punte bianconere si svegliano e prima Mandzukic fa secco lo stesso Spolli sparando la palla sopra la traversa, poi Higuain si libera bene in area, ma Sorrentino chiude bene lo specchio.

La prima frazione si conclude a reti inviolate e i ragazzi gialloblu stanno dimostrando di saper tener a bada i campioni d’Italia.

Nella ripresa dopo un colpo di testa finito a lato di Floro Flores, la Juventus si porta in vantaggio. Errore di Gobbi che regala la palla a Cuadrado, che con un imbucata perfetta trova Mandzukic che a tu per tu con Sorrentino insacca.

Ma il Chievo non demorde, sostituisce Izco con Pellissier, il quale festeggia la presenza numero 400 in Serie A entrando col piglio giusto. A circa metà ripresa, grazie ad un rimpallo in area di rigore, Castro si ritrova la palla tra i piedi e sfodera un tiro che però Buffon è bravo a respingere.

Passano pochi minuti e Pellissier scatta sul filo del fuorigioco, viene messo a terra e l’arbitro non può far altro che fischiare il penalty (curiosità: è il primo calcio di rigore a favore del Chievo contro il club zebrato). Va lo stesso valdostano dal dischetto, che spiazza Buffon e corre ad esultare sotto la Nord in delirio.

Sono 99 in Serie A per l’attaccante gialloblu (sarebbero già 100 se si tiene conto del gol fantasma del 2004 non dato proprio contro la Vecchia Signora).

Ora il Chievo c’è, ma dieci minuti dopo Valeri concede una punizione dubbia dal limite dell’area clivense. Se ne incarica uno specialista come Pjanic, che infila il pallone sotto l’incrocio. Juve di nuovo in vantaggio.

Maran butta nella mischia Inglese e De Guzman, e allo scadere c’è un fallo non fischiato per il Chievo (forse dentro l’area) perché l’arbitro decide di concedere, clamorosamente, un vantaggio inesistente.

Fischio finale. I ragazzi gialloblu escono dal campo sconfitti, ma sommersi di applausi per la buona partita giocata.

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I MIGLIORI:

CACCIATORE: 6.5 – Gioca sulla sinistra ma dà del filo da torcere alla difesa avversaria quando si spinge in avanti.

RADOVANOVIC: 7 – Ha le chiavi del centrocampo, ogni cambio di campo da lui eseguito finisce sul piede del compagno a cui è destinato.

PELLISSIER: 7 – Freddissimo dal dischetto, e in velocità sembrava tornato quello d’un tempo. Infinito capitano!

I PEGGIORI:

GOBBI: 5.5 – Non sfigura, ma gli costa caro l’errore che porta al vantaggio juventino.

SPOLLI: 5 – Sempre in ritardo su Higuain&co, non intima un anticipo.

FLORO FLORES: 5.5 – Più intraprendente, ma è ancora troppo poco.

 

 

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