Dal quartiere veronese: Chievo in preda alla furia bianconera

291
Un Dybala fenomenale annienta il Chievo

Il risultato finale non racconta la vera essenza del match, in cui i gialloblu non hanno demeritato e a tratti hanno espresso un buon fraseggio, ma all’entrata della Joya non c’è stata più storia, facendo del Chievo la propria preda.

Dal quartiere veronese: I soliti undici. Maran si affida a quell’endecasillabo calcistico che tanto ha fatto bene nelle prime due uscite, cercando di ripetere le ottime giocate messe in mostra, consapevoli di aver di fronte i più forti d’Italia.

Allegri effettua un turn-over consistente in vista della sfida di Champions di martedì, lasciando in panchina Buffon, Barzagli, Alex Sandro, Cuadrado ma soprattutto Dybala.

Bravi a rimanere in partita

Senza il gioiello argentino i bianconeri faticano non poco a rendersi pericolosi in avanti, passando in vantaggio solo grazie ad un autorete sfortunata di Hetemaj. Gli uomini di Maran non si perdono d’animo e vanno più volte vicini al pareggio, con Radovanovic che incontra sulla sua strada un lestissimo Szczesny, e più volte con Birsa.

Ripresa in calo

Quello che di buono si era intravisto nella prima frazione, dal quarantaseiesimo in poi la musica cambia, anche a causa dell’ingresso in campo di Dybala, che muta radicalmente il volto del match.

Grazie ad alcune giocate davvero sopraffine la Vecchia Signora raddoppia con Higuain e poi triplica con una perla di valore inestimabile del talento di Laguna Larga, che dopo una serpentina tra le casacche gialloblu fulmina un poco reattivo Sorrentino.

Prima della terza rete, che equivale al K.O. definitivo per i clivensi, Pellissier tenta di riaprire i giochi, ma il suo colpo di testa si infrange sul fondo, a pochi centimetri dal secondo palo.

Note liete

Solidità complessiva buona, nonostante manchi ancora una cattiveria sotto porta che deve emergere. L’altro aspetto da sottolineare è l’esordio del diciannovenne Leris, che potrà rivelarsi l’arma in più per questa stagione.

PAGELLE

I MIGLIORI:

RADOVANOVIC: 6.5 – Amministra bene in mezzo al campo, sfiorando il goal sugli sviluppi di un calcio di punizione.

BIRSA: 6.5 – Il più propositivo e pericoloso dei suoi.

RIGONI: 6 – Entra sul terreno di gioco con lo spirito giusto, dando ordine ad un centrocampo che si stava sfaldando.

I PEGGIORI:

CASTRO: 5.5 – Troppo lezioso in certi frangenti.

HETEMAJ: 5.5 – Sfortunato in occasione dell’autorete, si dimostra parecchio aggressivo nell’arco dei novanta minuti.

INGLESE: 5 – Assente nella maggior parte delle situazioni offensive.

 

 

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.