Dal quartiere veronese: Chievo, sei bello ma sprechi troppo

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Dal quartier veronese: nel caldo torrido del Bentegodi la squadra gialloblu tiene a bada una Lazio che si basa troppo sul possesso palla e poco sull’aggressività offensiva.

DAL QUARTIER VERONESE: SE NON LA BUTTI DENTRO…

Capita spesso che ci si trovi davanti al portiere con facilità, ma che non si riesca a buttare la palla dentro nonostante i continui tentativi; è stato il caso del Chievo di domenica, capace di riuscire a sbloccare il match con un colpo di testa di Gamberini su calcio d’angolo, ma di non mantenere la rete di vantaggio e soprattutto non ha saputo concretizzare le occasioni capitategli.

IL CALDO LA FA DA PROTAGONISTA

I giocatori di entrambe le compagini hanno sofferto il caldo che è stato il vero protagonista della partita di tanto che si è pensato bene di attuare qualche minuto di time-out sia nel primo tempo che nella ripresa. Scelta più che condivisa, specialmente dai giocatori, che ne hanno approfittato per rinfrescarsi e ricevere indicazioni dai rispettivi mister.

SU TUTTI HETEMAJ E CASTRO

Dopo una prima frazione abbastanza scialba, a ritmi decisamente bassi, la ripresa ha offerto spettacolo da entrambe le parti, con un botta e risposta ad alta frequenza. Ma sicuramente le lotte maggiori si sono viste a centrocampo, dove un caparbio Hetemaj le ha prese dappertutto e da tutti, ma non si è mai tirato indietro e non ha mai mollato, e Castro ha avuto la meglio su ogni contrasto sovrastando la forza fisica di Parolo e compagni, risultando essere il man of the match a fine partita.

DAL QUARTIER VERONESE: ESORDISCE DE GUZMAN E L’UNIONE DEL GRUPPO 

Note liete della giornata sono state due: l’esordio in maglia gialloblu di De Guzman, che ha dimostrato subito grande voglia di rilancio e attenta conoscenza degli schemi, mettendo in mostra le sue qualità, che negli ultimi anni si erano perse prima a Napoli, poi a Carpi; la seconda è l’unione del gruppo che si dimostra partita dopo partita la reale forza dei Mussi Volanti.

I MIGLIORI:

GAMBERINI: 6.5 – si prende un’enorme soddisfazione, realizzando la prima rete con questa casacca, grazie ad un salto imperioso che non ha lasciato scampo a Marchetti.

HETEMAJ: 6.5 – le prende e le dà, ma lotta e si batte dal primo all’ultimo, e dopo prestazioni così gli errori di misura vengono immediatamente dimenticati.

CASTRO: 7 – fin da subito si nota la forma smagliante del Pata, che non molla di un millimetro e chiude ogni spazio ai centrocampisti biancocelesti.

I PEGGIORI:

SORRENTINO: 5.5 – Sulla rete di De Vrij non è preciso sul traversone, tanto che non esce, nonostante la palle sia palesemente nell’area piccola.

BIRSA: 5.5 – Dopo aver steso l’Inter, nelle ultime due uscite sembra di vederlo trasformato, in peggio chiaramente.

RADOVANOVIC: 5 – Non riesce a tenere le redini della regia, sbagliando praticamente sempre nell’impostazione del gioco.

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