Dal quartiere veronese: Chievo TREmendo in un derby infuocato!

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Ad ora di pranzo, sotto il nubifragio, i Mussi s’impongono per 3 reti a 2 contro un Verona a caccia di punti, grazie alla doppietta di Inglese e alla rete decisiva del capitano. Chievo TREmendo.

Dal quartiere veronese: Quasi invariata la formazione dalla trasferta di Reggio Emilia, eccezion fatta per il ritorno di Gobbi sulla fascia sinistra al posto di Tomovic.

La troupe di Maran scende in campo con atteggiamento timoroso, causato forse dalla valenza del match, tanto che il Verona passa in svantaggio a causa di una disattenzione difensiva.

Verde infila Sorrentino dopo una corta respinta dello stesso, rendendo complicata la situazione.

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Equilibrio ritrovato

Al Chievo bastava resettare e mettere in ordine le idee e così è successo.

La reazione è tempestiva e si ritorna a intravedere le trame di gioco all’altezza delle precedenti sfide, e su una punizione defilata dalla sinistra, Birsa piazza la palla sulla testa di Inglese che batte Nicolas.

Inizialmente l’assistente di Abisso annulla per presunta posizione irregolare, ma interviene il Var che decreta l’incolpevolezza del bomber abruzzese, assegnando il goal ai clivensi.

Ora è il Chievo ad avere in mano le redini del match, dando spettacolo in campo, e sugli spalti le due curve non sono da meno.

Poco dopo il momentaneo pareggio, Hetemaj&co ribaltano il risultato, ed è lo stesso capitano di giornata che si conquista il sacrosanto rigore, poi trasformato ancora una volta da Inglese.

Nella foga agonistica il Verona rimane in dieci a causa di un entrata killer di Zuculini sull’onnipresente finlandese, beccandosi il secondo giallo, promessogli già da prima.

Supremazia territoriale, ma pareggio immediato

Nella ripresa il Chievo amministra alla perfezione, creando diverse occasioni da rete, ma non sfruttandone alcuna.

E il Verona ne approfitta. Su corner Gamberini si inserisce col braccio tra il pallone e la porta, l’arbitro non vede, il Var sì: rigore e conseguente trasformazione di Pazzini.

Maran non ci sta, la sua squadra è padrona assoluta del campo, non può finire così.

E allora ci pensa il capitano di sempre, subentrato a Pucciarelli, a rendere giustizia, deviando di rapina un cross di Cacciatore, riportando in vantaggio i suoi.

E dalla Nord non può far altro che alzarsi l’inevitabile coro: “Pellissier, Pellissier, quando gioca segna sempre Pellissier”.

Finale in scioltezza

Il tempo per incrementare il bottino c’è e le occasioni pure.

In effetti la quarta rete arriva con un colpo di testa di Stepinski, ma interviene per la terza volta il Var che annulla per un fuorigioco millimetrico.

(Ma il sistema non doveva intervenire solamente sulle situazioni eclatanti?)

Sta di fatto che i tre punti sono comunque in cassaforte e al fischio finale il boato della Nord è qualcosa di indescrivibile.

Ora quasi neanche il tempo di festeggiare, che già mercoledì sempre al Bentegodi arriva il Milan, desideroso di riscatto.

PAGELLE

I MIGLIORI:

HETEMAJ: 7.5 – Come il suo solito ringhia su ogni benedetto pallone che gli capita a fianco, ci inserisce anche raffinatezza palla al piede, si conquista il penalty che porta al momentaneo 2 a 1. Monumentale.

INGLESE: 7.5 – Doveva riscattarsi e non c’è modo migliore per farlo in un derby, con una doppietta. Caparbio.

PELLISSIER: 7 – Era destino che dopo l’ingresso in campo dovesse incidere e così ha fatto, trasformando un pallone al veleno nella rete che ha fatto esplodere la Nord.

I PEGGIORI:

CASTRO: 6 – Merita la sufficienza, ma concede qualche ripartenza avversaria di troppo a causa di errori grossolani a cui non ha abituato nessuno negli ultimi tempi.

PUCCIARELLI: 5.5 – Il solo sotto la sufficiente, non riesce mai a trovare la giusta cattiveria .

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