Dal quartiere veronese: crediAmoci!

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Insieme siamo più forti!

In un Bentegodi incandescente il Chievo si impone per due reti a una sul Crotone, uscendo almeno provvisoriamente dalla zona rossa.

Nuovo assetto tattico

D’Anna sfida anche il tempo, cambiando del tutto l’assetto tattico grazie ad uno schieramento inedito.

Infatti a supporto della punta centrale Inglese ci sono Giaccherini e Birsa, in una sorta di 4-3-3 decisamente offensivo.

In difesa Bani e Jaroszynski non sono al meglio, quindi spazio all’esperienza di Gobbi e Dainelli, mentre Radovanovic torna in cabina di regia.

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Prima frazione molto accesa

I gialloblu scendono in campo con il piglio giusto, mettendo subito sotto pressione gli avversari, e trovando il vantaggio con un rigenerato Birsa.

Sembra che i padroni di casa abbiano in mano le redini del match, pur costretti a sbrogliare un paio di situazioni ingarbugliate nella propria area.

Ripresa tagliente

Nella seconda parte dell’incontro gli Squali attaccano con più veemenza, mettendo in subbuglio la retroguardia clivense, che però regge.

Gli undici di D’Anna cominciano a sentire la pressione e cadono più volte in errori grossolani, faticando a gestire la palla.

Ma a dieci minuti dal termine Stepinski tira fuori un gioiello dal proprio cilindro, battendo Cordaz e causando un boato incredibile sugli spalti.

Il Crotone non molla e allo scadere accorcia le distanze, ma non basta.

Il Chievo trafigge per la prima volta nella massima serie la sua bestia nera, superando la prima delle tre sfide decisive.

Insieme siamo più forti

I giochi sono riaperti, l’unione è più salda che mai, ora serviranno altre due prove di enorme carattere per raggiungere quel tanto agognato obiettivo.

Tutti a Bologna!

PAGELLE

I MIGLIORI:

HETEMAJ: 7 – Guerriero dal primo all’ultimo istante, interrompe spesso le trame offensive rossoblu.

BIRSA: 7 – Sembra essere tornato il fantasista che faceva impazzire le difese avversarie, siglando una rete che pesa come un macigno.

STEPINSKI: 7 – L’uomo delle ripresa colpisce un’altra volta. Ancora entrando dalla panchina si rivela decisivo con una rete da cineteca.

I PEGGIORI:

RIGONI: 5.5 – Fatica nella fase di interdizione, dimostrandosi spesso superficiale.

GIACCHERINI: 5 – Lo spirito è quello giusto, ma non ne imbrocca una.

INGLESE: 5.5 – Anima e corpo, ma la prestazione generale è mediocre.

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