Dal quartiere veronese: Hetemaj salus patriae 

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Hetemaj acciuffa il pareggio.

Dopo un’ora di gioco in cui il Chievo fatica a trovare i propri ritmi, va in svantaggio, pareggiando i conti poco dopo con una (rara) perla di Hetemaj.

Di nuovo ad albero di Natale

Maran cambia solo degli interpreti rispetto alla gara di domenica, ma il modulo non muta, lasciando Birsa più avanzato a sostegno di Inglese.

In difesa a causa dell’infortunio di Gobbi, Tomovic si sposta sulla destra costringendo Cacciatore a cambiare fascia.

Irriconoscibili nella prima frazione

Per quasi tutto l’arco dei quarantacinque minuti il match viaggia su ritmi alquanto blandi.

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Gli uomini di Maran faticano a dialogare e a mettere assieme un’azione degna di questo nome, concedendo poco ma creando ancora meno.

Inizio ripresa in sofferenza

Juric cambia qualcosa e il Genoa riesce a mettere paura a Sorrentino in più di un frangente, mentre per Inglese&co è sempre più dura fraseggiare.

Sta di fatto che i rossoblu si portano in vantaggio grazie ad un tiro di Laxalt che fulmina un Sorrentino poco reattivo.

Cambio di modulo e la musica cambia

Il Chievo non può più permettersi di rimanere a guardare, quindi Maran leva Dainelli ed inserisce Pellissier, tornando al buon vecchio 4-3-1-2.

Grazie al “nuovo” assetto tattico il centrocampo riesce a pungere di più, e un’imbucata al bacio di Castro e lo scavino di Hetemaj rimettono le cose a posto.

Seconda rete per il finlandese con la casacca clivense, dopo quella realizzata alla Juventus circa due anni fa.

Si tenta il colpaccio, ma termina in pareggio

Il Chievo si rinvigorisce e dopo un tiro di Radovanovic respinto da Perin, Pellissier viene trattenuto per la maglia, ma clamorosamente arbitro (e VAR) non intervengono.

A pochi minuti dal termine lo stesso capitano va vicino a fare il colpo grosso, ma davanti all’estremo difensore genoano spara a lato.

Per la prestazione sottotono si tratta di un pareggio d’oro

D’ora in poi ci sia augura che Maran abbia capito che quello con cui ha fatto scendere i ragazzi in campo nelle ultime due uscite non è il modulo adatto per l’organico che ha a disposizione, ma saprà fare lui le giuste valutazioni a riguardo.

PAGELLE

I MIGLIORI:

TOMOVIC: 6.5 – Sempre puntuale e pulito negli anticipi.

HETEMAJ: 7 – Un voto in più per la rete che è valsa il pari, di vitale importanza.

DEPAOLI: 6.5 – Entra in campo con lo spirito battagliero, contribuendo a dare una svolta alla troupe.

I PEGGIORI:

GAMBERINI: 5.5 – Troppo spesso viene messo sotto pressione dalle offensive rossoblu.

BIRSA: 5 – Maran lo reinventa seconda punta e i risultati sono parecchio deludenti.

INGLESE: 5.5 – Per l’ennesima volta troppo assente nelle azioni d’attacco, nonostante abbia fatto intravedere qualcosa di più positivo rispetto alle precedenti gare.

 

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